ASCOLI PICENO –  I bianconeri sono in partenza per la trasferta di Cesena il match è previsto per domenica 24 settembre alle 17.30 all’Orogel Stadium – Dino Manuzzi.Arbitra Lorenzo Illuzzi della sezione di Molfetta, gli assistenti designati sono Giuseppe Opromolla di Salerno e Giovanni Luciano di Lamezia Terme. IV° ufficiale Luigi Carella di Bari.

Lavora ancora a parte  D’Urso. Nel pomeriggio seduta di rifinitura alle 15.00 al Picchio Village a porte chiuse e poi la partenza per Cesena.

La classifica recita Cesena 4 punti e Ascoli 3, una partita che deve diventare punto di svolta dal punto di vista del risultato? il tecnico dell’Ascoli Picchio, Fulvio Fiorin: “Ci muove un grande spirito di rivalsa per affrontare una gara con grande grinta e carattere e riprenderci quello che ancora non ci è stato dato. Gara di grande agonismo e personalità, andare a lottare su tutti i palloni e grande intensità. Noi lo chiediamo sempre, abbiamo valutato anche una crescita da questo punto di vista come dimostrato col Frosinone. Il risultato diventa fondamentale proprio per avere la spinta, per la fiducia e il coraggio.”

Tanti i tifosi al seguito della squadra, 568 i biglietti venduti per il Settore Ospiti, un sostegno importante:” Questo per noi è sempre un piacere è motivo  di orgoglio. I tifosi meritano una risposta positiva. Sotto tutti gli aspetti.”

“La grinta deve essere trasmessa e percepita a noi a volte ci da fastidio che non passi questa percezione deve essere comunicata come gruppo e come squadra – continua Fiorin – i giovani devono crescere ma lo staff e il gruppo lavora in maniera determinata. Condividiamo una strategia di lavoro e sul tipo di gioco, facciamo un lavoro di qualità sia collettivo che individuale. Non è vero che i giocatori non crescono serve allenarsi se hanno la disponibilità a farlo crescono sempre. Quando non succede ci chiediamo qual è il motivo ovviamente. Abbiamo un gruppo  di ragazzi eccezionale.”

Uno di questi giocatori potrebbe essere Carpani ad esempio: “Lui è uno di questi è autoesigente e lo porta a cercare autoefficacia, incarna questo spirito. Se poi parliamo di motivazioni estrinseche sente la fiducia è normale che vada a mille, ma noi vogliamo motivare tutti anche quelli che giocano meno, che devono avere ancora più motivazioni. Anche chi gioca meno da il massimo.” Al contrario cosa manca a Varela?: “Noi dobbiamo migliorare e lavorare sugli errori, giocatore di grande tecnica e passo di categorie superiori, ragazzo intelligente che deve trovare la concretezza e l’efficacia che in questo momento gli manca, dobbiamo capire se è un discorso di tranquillità o se deve migliorare nella finalizzazione e nell’ultimo passaggio.”

In  campo un ex col dente avvelenato, Daniele Cacia, 2 anni ad Ascoli e 29 reti: “Un giocatore come tutti gli altri, valutiamo gli aspetti di ogni singolo giocatore lo facciamo sempre valutiamo sempre le individualità. Conosciamo le caratteristiche di ogni giocatore come lo potremmo fare con Cascione, anche Jallow è un giocatore importante che va tenuto in considerazione.”

Turn over:” Dipende dalle condizioni fisiche dei giocatori dobbiamo mantenere la concentrazione altissima.”

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