ARQUATA DEL TRONTO – ”Ad Arquata con i soldi degli sms solidali, 2,1 milioni, dobbiamo ricostruire il Municipio ma finora non si è visto un euro, sui monti c’è la neve, e non ho una lettera, un documento che mi consenta di avviare la progettazione e la gara d’appalto”.

Il sindaco di Arquata Aleandro Petrucci afferma: “Sono stato l’unico dei sindaci a votare contro l’ipotesi di destinare una parte delle donazioni alla pista ciclabile di Civitanova”.

Il primo cittadino ha un grande timore: “Gli italiani – dice all’Ansa – hanno donato pensando di aiutare i centri più colpiti, Amatrice, Accumoli, Arquata. Vedono che nulla è stato fatto, e quella generosità in futuro potrebbe non esserci più”.

Non risultano ad oggi fascicoli di indagine aperti presso le procure di Ascoli Piceno e Macerata, le province più colpite dal sisma del 2016, sull’utilizzo dei fondi raccolti con gli Sms solidali (circa 17,5 mln per le Marche) e gestiti dalla Protezione civile nazionale.

Non sarebbero stati presentati neppure esposti o denunce, anche se, a quanto apprende l’Ansa, la procura ascolana avvierà verifiche sommarie per poi valutare se e come procedere. C’è infatti più di un dubbio sulla competenza territoriale a indagare, visto che la raccolta e la gestione delle donazioni fanno capo al Dipartimento nazionale di Protezione civile.

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