ASCOLI PICENO – Voce/to è il cortometraggio inedito realizzato dal fotografo ascolano Riccardo Tosti e il videomaker Manuele Sacchi, presentato in anteprima online sul portale dello Stato delle cose, osservatorio permanente di fotografia sociale e documentaria sull’Italia del doposisma (guarda qui: http://www.lostatodellecose.com/portfolios/voceto-un-anno/)

Il tema del cortometraggio è la storia di due giovani, che tornano nei luoghi legati alla memoria dell’infanzia e dell’adolescenza, delle uscite con gli amici, delle serate fuori casa, di ricordi legati a persone e territori, scossi dal sisma che ha distrutto Arquata e Amatrice.

Il video Voce/to prende il nome dalla piccola frazione di Amatrice, Voceto, come simbolo della necessità di parlare e trasmettere, tutto quello che realmente è successo. Il cortometraggio di Riccardo Tosti e Manuele Sacchi è la risposta al sentimento, legato alla ricerca della verità, scavando nell’intimo di un ricordo che provoca emozioni. I due giovani hanno deciso di realizzare il cortometraggio per presentare “una storia del dopo sisma raccontata da dentro e da chi il terremoto l’ha sentito e sa cosa vuol dire”.

“Lo Stato delle Cose”, progetto non profit di fotografia sociale e documentaria che racconta l’Italia post sisma, ha accolto la presentazione di un progetto così ambizioso, come il cortometraggio dei due giovani marchigiani.

Antonio Di Giacomo, giornalista e fondatore del progetto, online dal 21 aprile 2017 sul portale www.lostatodellecose.com, spiega che “ad oggi lo Stato delle cose conta il coinvolgimento di oltre 80 fotografi”.

Lo Stato delle Cose è un osservatorio di fotografia e narrazione delle storie post sisma, che punta a mantenere alta l’attenzione sulle difficoltà che incontrano tutti i giorni le persone, che hanno perso casa e lavoro.

Grazie alla collaborazione con il team di ricerca di Emidio Di Treviri, che conta la presenza di antropologi e sociologi, sono stati realizzati anche reportage importanti, dal punto di vista scientifico, nell’analisi del post sisma.

Lo Stato delle Cose ha lo scopo di raccontare le storie, fotografando la vita quotidiana, raccogliendo le testimonianze per produrre materiale utile allo sviluppo di una rinascita consapevole dei territori distrutti dal terremoto.

L’obbiettivo è quello di documentare i bisogni delle persone, come monito per riappropriarsi dei luoghi e dell’identità, persa e da ricostruire con altre prospettive. Fermare, attraverso la fotografia, istanti di vita vissuta significa allargare lo sguardo fino al cuore delle persone, catturare il disagio e lo sforzo, la perdita e la rinascita, la sofferenza e l’umanità.

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