ASCOLI PICENO – Dall’agriasilo al campus verde, dall’agritata alle fattorie didattiche, quasi due bambini italiani su tre (62%) seguiranno nel 2017 lezioni in campagna tra gli animali della fattoria e le coltivazioni agricole per effetto di una storica rivoluzione nei percorsi formativi delle giovani generazioni nel nuovo anno scolastico. E’ quanto emerge dalla studio della Coldiretti/Ixe’ su “ll ritorno del Contadino style”, presentato nella piu’ grande fattoria mai realizzata nel centro storico di una città a Milano al Castello Sforzesco con #stocoicontadini della Coldiretti con agriasilo e fattoria didattica dove i bambini possono imparare a mungere gli animali e a pigiare l’uva.

“Solo una decina di anni fa per la maggioranza dei bambini – ricorda la Coldiretti – la campagna era popolata da patate che si raccoglievano dagli alberi, mucche viola, polli con quattro zampe, agricoltori con camicia a scacchi e cappelli di paglia in fattorie dove la vita scorreva serena in un ambiente bucolico, brillava sempre il sole e non pioveva mai. Una visione distorta e fantasiosa molto lontana da quella dei bambini di oggi che, grazie alle esperienze fatte, sono sempre piu’ profondi conoscitori della realtà agricola, dai cicli stagionali ai principali processi produttivi fino alle specialità tipiche del proprio territorio”.

“Un obiettivo che la Coldiretti ha promosso con il progetto Educazione alla Campagna Amica per una formazione sul campo che consente – precisa la Coldiretti – l’educazione ambientale attraverso la conoscenza della campagna con i suoi ritmi e l’alternanza delle stagioni, dell’ambiente naturale, della possibilità di produrre in modo sostenibile e della possibilità di produrre cose nuove come le energie rinnovabili. Si tratta di una pedagogia attiva dell’”imparare facendo” attraverso attività pratiche ed esperienze dirette (seminare, raccogliere, trasformare, manipolare) che privilegia il contatto con il vivente attraverso l’incontro con il mondo animale e vegetale. L’obiettivo – precisa la Coldiretti – è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e fermare il consumo del cibo spazzatura”.

“Le opportunità variano – spiega la Coldiretti – dall’arrivo di nuove professionalità come le Agritate, adeguatamente formate per accogliere i bambini all’interno della famiglia e della casa nel contesto dell’azienda agricola agli agrinido che sono strutture di accoglienza realizzata all’interno di un’azienda agricola per bambini fino a tre anni di età, mentre per agriasilo si intende una struttura ospitante bambini dai 3 ai 6 anni. Ma ci sono soprattutto ben 1371 fattorie didattiche attive sul territorio nazionale. Aziende agricole che accolgono scuole per una comunicazione diretta con l’agricoltore in una ottica di coinvolgimento attivo, per creare un collegamento tra città e campagna, far conoscere l’ambiente agricolo, l’origine dei prodotti alimentari, la vita degli animali”.

“Una offerta apprezzata dagli italiani che nell’82% dei casi esprimono gradimento per le fattorie didattiche con ben l’86% che sarebbe disposto ad iscrivere il proprio figlio negli agri asilo che si stanno diffondendo in Italia”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo sulla base di una indagine Coldiretti/Ipr marketing nel sottolineare che si tratta di “una innovazione che è stata riconosciuta con l’approvazione della legge nazionale sull’agricoltura sociale 141 del 18 agosto 2015 per lo sviluppo di interventi e di servizi sociali, socio-sanitari, educativi e di inserimento socio-lavorativo, allo scopo di facilitare l’accesso adeguato e uniforme alle prestazioni   essenziali   da garantire alle persone, alle famiglie e alle comunità locali in tutto il territorio nazionale e in particolare nelle zone rurali o svantaggiate”.

Nelle Marche sono 66 le Fattorie Didattiche.

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