ASCOLI PICENO – I volontari della delegazione della Leidaa di Ascoli Piceno chiedono donazioni e nuovi volontari per poter continuare ad assistere gli animali delle zone terremotate.

Sono presenti dal 26 agosto 2016 nei comuni colpiti dal sisma, garantendo attività di rifornimento cibo per cani e gatti e assistenza sanitaria.

La Leeida riesce a ottemperare a tali attività, grazie alle donazioni di singoli cittadini. Nonostante siano numerose, non sono tuttavia in grado di risolvere le problematiche che i volontari si trovano a dover fronteggiare.

Marianna Stefania, la delegata di Ascoli, spiega: “Sono tante le difficoltà, ci muoviamo con un permesso fornito dal comune nelle zone rosse. Trovare cibo e denaro per le cure e procedere con le sterilizzazioni è molto difficile. Siamo pochi volontari e non abbiamo stalli. Ma noi diamo il massimo per poter garantire cibo e cure, principalmente le spese veterinarie sono sostenute da me, poiché purtroppo donazioni in denaro non ci sono”.

Nelle giornate dedicate, i volontari propongono infatti raccolte cibo, destinato agli amici a quattro zampe. La sensibilità delle persone, finora, è riuscita a colmare le necessità di tutti i cani e i gatti, specialmente nella zona di Arquata del Tronto, che ha visto solo recentemente un rientro più massiccio della popolazione.

“Le donazioni di cibo arrivano da tutta Italia – continua Marianna Stefania – ma ad oggi sono veramente poche e noi volontari cerchiamo di comprare il cibo e stiamo tentando di organizzare iniziative per procurarlo. Aiutiamo anche le famiglie degli animali che hanno bisogno, occupandoci dei loro animali domestici. I giovani volontari della Leeida di Ascoli si sono recati nelle zone terremotate, sin da subito e non hanno mai smesso, affrontando anche la neve, che nella scorso inverno è stata abbondante. Un impegno costante che è stato assicurato, a titolo gratuito. I gatti e i cani, insieme anche agli altri animali da allevamento, erano le uniche sentinelle di un territorio devastato e abbandonato”.

La scrittrice Silvia Ballestra, di origine marchigiana, ha dedicato a questa tematica il suo libro “Vicini alla terra”, a testimonianza dell’importanza degli amici a quattro zampe nella vita delle persone, soprattutto in momenti così tragici e sconvolgenti. Il lavoro esemplare dei volontari rappresenta quell’anello di congiunzione tra la sofferenza e la lontananza delle persone e la presenza degli animali, che hanno continuato a vivere e in parte a proteggere quei paesi distrutti dal sisma. “La più grande soddisfazione è fare del bene e vedere la felicità e la riconoscenza negli occhi degli animali e nelle persone, aiutare delle vite, che hanno perso tutto in un istante e tutelarle. Non c’è una data per la nostra permanenza, sicuramente fino a quando ci sarà bisogno e non saranno tornati a vivere gli abitanti ci saremo, sperando di riuscire a trovare ulteriori donazioni di cibo”.

Marianna Stefania spiega come sia diventata urgente la possibilità di avere un piccolo ritrovo per cani e gatti: “Cerchiamo anche una casa di legno – precisa la delegata – o un container abitativo per offrire uno stallo ai gatti da sterilizzare e quelli che stanno male. Ci vorrebbe un grande lavoro di sensibilizzazione, cerchiamo l’aiuto di nuovi volontari – spiega la delegata ascolana – per ovviare alle esigenze degli animali”.

 

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