ASCOLI PICENO – “Ad un anno esatto dal terribile sisma che colpì il centro Italia le lancette sembrano essersi fermate e lo stato di emergenza in cui vivono decine di migliaia di cittadini è divenuta una tragica quotidianità”.

E’ questo il messaggio emerso dal convegno “Il terremoto fra codice appalti, anticorruzione e ricostruzione. Il punto ad un anno dal sisma del 30 ottobre”, organizzato da Unaep (Unione Nazionale Avvocati Enti Pubblici) ad Ascoli Piceno. L’incontro ha visto la presenza delle autorità locali che hanno testimoniato le difficoltà sul tema della ricostruzione post sisma.

Dall’applicazione del codice appalti ai rischi della corruzione ma soprattutto alle mille difficoltà burocratiche nell’avviare la ricostruzione delle zone devastate. 

Nel suo intervento di saluto il sindaco di Ascoli, Guido Castelli, ha tenuto a “ringraziare Unaep per aver scelto la sede di Ascoli trattando qui un tema particolarmente azzeccato”. Il terremoto, ha detto il primo cittadino, “è come una prova da sforzo, sollecita in maniera rilevante tutti i gangli dello Stato e fa affiorare tutto ciò che non funziona. In questa occasione, purtroppo, è emerso uno Stato incapace di restituire il vantaggio pubblico che la gente si aspetta in questi momenti”, ha sottolineato con amarezza Castelli, che ha ricordato come a 365 giorni di distanza dal terribile sisma “si continua ancora a parlare di emergenza e non di ricostruzione”.

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