ASCOLI PICENO – “Nel ribadire, in tutto ció, nuovamente il valore storico, simbolico e morale che ricopre il nostro Ascoli per l’intera città e per l’intero territorio, riteniamo opportuno informare tutto il popolo piceno che da ora in avanti attueremo forme di dissenso verso una società ed una dirigenza dimostratesi fino ad oggi indegne nei confronti della storia ultracentenaria dell’Ascoli calcio 1898″.

Il tifo organizzato della Curva Sud ‘Costantino Rozzi’ esprime il proprio disappunto nei confronti della società bianconera.

“Abbiamo dato tutto il nostro apporto e l’appoggio incondizionato a chi, come risposta invece, ha continuamente tradito la nostra fiducia – affermano gli Ultras –  I progetti sbandierati ogni volta in merito ad organizzazione societaria, riqualificazione dello stadio e ambizioni della squadra in campo si sono rivelati fallimentari”.

I tifosi puntualizzano: “Soprattutto per questo siamo stati costretti ad assistere a continui teatrini, cambi dirigenziali improvvisi seguiti sempre da successive dichiarazioni di positività e fiducia poi smentite sistematicamente dai fatti – dichiarano i supporter – Analizzando i dati reali, quelli che ci interessano, abbiamo una squadra relegata nelle ultime posizioni della classifica, uno stadio cantiere rimasto incompiuto e, come affermato dallo stesso presidente Bellini, i conti in rosso”.

“Ci chiediamo, quindi, dove sia finito il progetto triennale ambizioso tanto sbandierato e come si possa parlare di campionato tranquillo quando ci si affida ad un dirigente imposto dal palazzo che, in poco più di un anno, ha con il suo operato, distrutto la società nata il 6 febbraio del 2014 – aggiungono i tifosi – allontanato tanta gente appassionata e lasciato in sospeso l’impegno preso con gli ultras e la tifoseria intera in merito alla raccolta fondi in favore delle popolazioni terremotate”.

Gli ultras proseguono: “Lui, come altri individui di cui si circonda il presidente Bellini, non ha ancora capito che la vera forza dell’Ascoli calcio é stata sempre l’unione tra città, squadra e società, forza attualmente inesistente – affermano – Proprio in relazione a quanto appena detto, non accettiamo di avere come rappresentanti, a livello societario, personaggi totalmente avulsi dall’ambiente calcistico cittadino: persone che fino a tre anni fa non sapevano nemmeno dove fosse collocato lo stadio Del Duca e che hanno avuto il coraggio di disertare il funerale della signora Franca, moglie del presidentissimo e di dimenticare completamente i 119 anni di storia del Picchio ma non di sbanchettare continuamente con i loro leccaculi e tirapiedi”.

“Non permetteremo, perciò, a nessuno di usare il glorioso nome dell’Ascoli calcio per interessi e tornaconti personali: come siamo stati capaci di allontanare faccendieri e delatori in passato, così oggi vigileremo affinché lo scempio perpetrato negli anni addietro non si ripeta – concludono i tifosi bianconeri – Ai soci ascolani chiediamo, infine, di fare chiarezza sulla loro posizione in merito a quello che sta accadendo, senza più nascondersi ed essere complici di una gestione grottesca: la dignità ed il rispetto della propria gente,  vale molto di più di qualsiasi quota ed al presidente Bellini se, come dice, ha veramente a cuore le sorti dell’Ascoli, di tornare immediatamente in città, mettendo fine a questo spettacolo indegno”.

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