ASCOLI PICENO – L’emendamento del governo al Dl fiscale sul sisma, che in ben 21 pagine riordina la legislazione in materia, consente ora l’attività edilizia libera agli immobili costruiti nelle zone colpite dal terremoto privi di titolo abilitativo, senza però imporre l’obbligo di rimozione entro 90 giorni.

La rimozione dovrà avvenire solo “una volta ultimati i lavori di ricostruzione” o “all’assegnazione di una soluzione abitativa di emergenza”. Una norma ribattezzata ‘salva Peppina’ in merito al caso della 95enne di San Martino di Fiastra, nel Maceratese, divenuta simbolo dei terremotati.

“La possibilità di prorogare oltre i 90 giorni la rimozione delle abitazioni provvisorie nei territori colpiti dal sisma va nella direzione da noi auspicata da tempo. In particolare importante anche la parte del testo in cui si precisa che una volta terminati i lavori di ricostruzione o dell’assegnazione di una soluzione abitativa di emergenza dovranno essere ripristinati i luoghi e il paesaggio, rimuovendo l’abitazione provvisoria”. Così Angelo Sciapichetti, assessore alla Protezione Civile della Regione Marche.

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