ASCOLI PICENO – La quinta edizione del concorso internazionale di Ascoli Piceno vedrà un significativo aumento dei partecipanti italiani e stranieri, in virtù del rilevante successo che sta ottenendo la Biennale precedente, contesa dai migliori Musei del Baltico, con grande orgoglio di questa Amministrazione comunale, nella persona del Sindaco Guido Castelli e di tutti gli artisti che sono presenti. “Tra tradizione e modernità, ceramica di marca ad Ascoli Piceno”.

Il tema scelto era riferito alla figura di San Francesco e le sue opere, lasciando ai partecipanti libera scelta sulla tipologica del manufatto, tanto che gli oggetti realizzati sono stati piatti, pannelli decorativi, sculture e vasi, dimostrando come la tematica indicata abbia dato modo agli artisti di esprimere la loro creatività senza condizionamenti. 

Il nuovo percorso della quinta edizione avrà modo di dipanarsi e di essere conosciuto nei più importanti centri manufatturieri italiani, dimostrando la grande vitalità che l’arte ceramica ancora esprime e la sapienza tecnica degli artefici, avvalendosi di tecniche di lunga tradizione che si innestano nel contesto della contemporaneità.
Il tema scelto per la Biennale “Tra Tradizione e Modernità” che avverrà il prossimo 1° maggio 2018 sarà riconducibile al tema del “Paesaggio” scelto dal consulente scentifico delle collezioni comunali professor Stefano Papetti.

Questo premio, nato come una scommessa e cresciuto nel corso degli anni, rappresenta anche un importante strumento di valorizzazione delle attività che si svolgono presso il Museo dell’Arte Ceramica, in piazza San Tommaso.

Questo grazie a un protocollo di intensa siglato con l’Università di Camerino, il Museo si propone oggi anche come centro di Eccellenza nell’ambito della diagnostica applicata ai Beni Culturali: è attualmente in corso uno studio comparato volto a definire le caratteristiche tecniche e la qualità degli smalti in uso presso le antiche botteghe artigiane dell’Ascolano, al fine di offrire agli studiosi nuovi argomenti utili a meglio comprendere i caratteri propri della ceramica ascolana in rapporto alla produzione dei centri del vicino Abruzzo.

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