ASCOLI PICENO – Le parole del patron bianconero (a questo punto quasi ex) hanno scosso l’intera piazza ascolana.

Un fiume in piena, il presidente italo-canadese, che ha rivolto duri pensieri anche contro una parte della tifoseria e della stampa: “Sono stufo, a gennaio nessun rinforzo. Io non pago più, smonto la curva mobile e non torno indietro”. Questo il concetto rilasciato al Corriere Adriatico.

In mattinata la società bianconera, contattata da Piceno Oggi, conferma il tutto senza rilasciare ulteriori dichiarazioni.

Intanto, nel Web, lo sconcerto dei tifosi è manifestato in più modi. Delusione, rabbia e incredulità dalla maggior parte degli utenti.

Persone che si sentono “tradite” dal famoso progetto ambizioso, a questo punto probabilmente naufragato. C’è chi teme il peggio dopo questa decisione e chi invita alla svolta per il bene della squadra. Alcuni rimpiangono addirittura l’ex numero uno Benigni. Naturalmente molti sono gli omaggi e i rimpianti per il Presidentissimo Costantino Rozzi: “E’ proprio vero, dopo di lui il nulla” è l’affermazione più pronunciata sul Web.

Un tifoso afferma: “L’Ascoli non è solo una squadra di calcio ma una fede che raccoglie passione e amicizia, è stata una risposta alle disgrazie del terremoto e della crisi economica. Bellini in questo modo ci sta mancando di rispetto”.

Altri, però, difendono il patron Bellini e criticano le lamentele di alcuni tifosi e giornalisti nei confronti della società dopo le ultime quattro sconfitte in campionato: “E’ facile parlare, mettetevi nei suoi panni” affermano i ‘fan’ dell’imprenditore.

Per ora il gruppo organizzato bianconero, gli Ultras 1898, non si è espresso a riguardo ma sicuramente lo farà nelle prossime ore. Per la partita in casa contro la Cremonese era stato stipulato uno sciopero del tifo nei primi 15 minuti ma ora lo scenario potrebbe cambiare. Inoltre già nelle settimane precedenti la Curva Sud aveva espresso disappunto contro la società bianconera per risultati e gestione.

L’unica cosa certa è, comunque, il timore per il futuro. La squadra è ultima in classifica, la rosa a pezzi per importanti infortuni e le parole dell’imprenditore italo-canadese non lasciano presagire nulla di buono.

Una vicenda che potrebbe avere ripercussioni politiche soprattutto nell’ambito della riqualificazione dello stadio “Del Duca” (Tribuna Est e inagibilità Curva Sud).

Nell’attesa di capire chi ha ragione o no su questa spaccatura, certamente si può affermare che l’Ascoli calcistica non aveva bisogno in questo momento di ulteriore agitazione.

 

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