ANCONA – 8,25 milioni di euro per le famiglie, la lotta alla povertà e all’esclusione sociale. La giunta riunita il 27 novembre a Palazzo Raffaello ha approvato i criteri per la ripartizione nelle varie aree di intervento prevedendo un anticipo di risorse regionali in attesa del trasferimento statale.

L’atto passa ora al vaglio della Commissione assembleare competente ed al Consiglio delle Autonomie Locali. Quattro le aree di intervento previste, finanziate in due tranche.

Oltre 4 milioni andranno in favore dei minorenni allontanati temporaneamente dalla loro famiglia di origine.

Un milione sarà dedicato alle famiglie (donne in difficoltà, trasporto scolastico figlio, scuola per genitori, centri per la famiglia).

Due milioni saranno destinati alla gestione dei Nidi e dei Centri Infanzia. Questa somma integra i precedenti stanziamenti di un milione di euro per i voucher e di 2 milioni 393mila euro per il piano 0-6 anni.

400mila euro saranno investiti per azioni in favore dei detenuti, ex-detenuti e minorenni sottoposti a provvedimenti giudiziari.

800mila euro saranno, infine, destinati ai Comuni che hanno inserito minori, residenti nel proprio territorio, in Comunità che hanno in organico la figura dello psicologo.

“Si tratta di un provvedimento molto atteso, soprattutto da parte delle famiglie che hanno problematiche complesse. A loro deve andare tutto il sostegno possibile da parte della comunità nel delicato compito che svolgono quotidianamente – afferma l’assessore al lavoro, all’istruzione e alla famiglia Loretta Bravi –. Abbiamo attribuito molta importanza ai minori in difficoltà: l’onere del pagamento delle rette di ospitalità in comunità di tipo educativo rappresenta un costo gravoso che i Comuni si trovano a dover sostenere”.

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