PERUGIA – L’Ascoli Picchio cade nel recupero contro il Perugia. Al Renato Curi finisce 1-0 per i padroni di casa, con il gol-beffa di Falco arrivato in pieno recupero. Un risultato amaro per i bianconeri, che arriva al termine di una partita giocata abbastanza bene.

PAGELLE 

LANNI 6,5 – Salva il risultato due volte prima di capitolare, incolpevolmente, nel recupero. Nel complesso la sua partita è sicuramente positiva.

DE SANTIS 6,5 – Non sempre pulitissimo negli interventi, riesce però sempre a farsi trovare pronto quando c’è da compiere una chiusura. Una prestazione sicuramente più incoraggiante di quelle fornite fino a questo momento con la maglia bianconera.

MENGONI 6 – Meno appariscente di De Santis, guida comunque con sicurezza la difesa almeno fino al gol, dove qualche movimento di salita da parte del reparto bianconero non ha funzionato benissimo.

GIGLIOTTI 5 – Ad essere onesti la sua prestazione non sarebbe da buttare. Però, quando perdi al 92′ sono i dettagli a determinare, e lui sul vantaggio del Perugia si perde alle spalle Falco. Impossibile non addossargli delle colpe.

MOGOS 6,5 – Viaggia come un motorino per tutta la partita mettendo anche qualche pallone interessante. L’inconsistenza offensiva del Picchio non permette però alle sue iniziative di trovare buona sorte. Bellissima l’azione difensiva su Buonaiuto nel primo tempo.

ADDAE 6,5 – Il terreno ghiacciato e la muscolarità della partita permettono alla sua fisicità di emergere e di fornire una prestazione molto solida, condita anche da qualche buona sortita offensiva.

BUZZEGOLI 6 – L’Ascoli, per almeno 70′, tiene bene il campo contro il Perugia ed il merito è anche del suo metronomo, che non gioca una partita appariscente, ma fa il suo, mettendo la sua esperienza al servizio della squadra. CARPANI (dal 86′) s.v. – Entra nel finale per dare più muscoli alla mediana bianconera.

BIANCHI 6 – Pronti via e va subito alla conclusione di testa. Fa, come al solito, tanto lavoro sporco, regalando al centrocampo dell’Ascoli tutta la sua esperienza e la sua fisicità.

CINAGLIA 5,5 – Deve spartire, anche se in percentuale minore, le colpe sul gol del Perugia: troppo pigro, al netto della stanchezza, il rientro difensivo sull’incursione di Falco. Errore che macchia una partita tutto sommato buona, giocata con discreta personalità.

VARELA 6,5 (IL MIGLIORE)  – Dimostra un buon piglio, svariando bene su tutto il fronte d’attacco. Crea i presupposti più interessanti per il Picchio, dimostrando come libero di muoversi su tutta la trequarti riesca ad essere più imprevedibile. Inspiegabile la sua uscita. DE FEO (dal 71′) 5 – Sbaglia praticamente tutti i palloni che tocca. Già gioca poco, se poi le occasioni che ha le sfrutta in questo modo…

SANTINI 6 – Fa quello che può. Anzi in qualche occasione riesce anche a sgusciare tra le maglie della difesa perugina. Gli manca il guizzo del centravanti, ma non è possibile fargliene una colpa. Non molla un pallone fino alla sua uscita. PEREZ (dal 71′) 5 – Poco rifornito, questo è vero, però non è che lui faccia molto per farsi trovare. Doveva dare più peso offensivo rispetto a Santini: obiettivo fallito.

 

FIORIN 5 – La prestazione della squadra sarebbe anche sufficiente, in continuità – e forse anche in leggera crescita – rispetto a quello che si era visto nel pareggio casalingo con la Cremonese. Oggi, però, la gestione dei cambi è stata disastrosa: perché levare Varela, che sembrava uno dei più ispirati? Perché inserire De Feo, che fino a questo momento aveva giocato spiccioli, con scarsi risultati oltretutto? Perché togliere dal campo Buzzegoli nel finale regalando praticamente il possesso del pallone totalmente al Perugia? Tanti errori che hanno costretto l’Ascoli ad arretrare a poco a poco e a perdere, con il passare dei minuti, l’ottimo dominio territoriale che si era conquistato.

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