SPINETOLI – A seguito delle manifestazioni contro l’arrivo di immigrati indette nelle ultime settimane in tutta la nostra provincia un gruppo di cittadini, molti dei quali già impegnati socialmente e politicamente, si son incontrati ed hanno costituito un Comitato Antirazzista Piceno. L’obiettivo futuro sarà quello di organizzare iniziative e manifestazioni per sensibilizzare ai valori di accoglienza e tolleranza, ma come prima cosa abbiamo deciso di scrivere un appello – con dei primi firmatari – che vi chiediamo di diffondere. Nei prossimi giorni sarà convocata una conferenza stampa e presenteremo al meglio il comitato.

Per chi vuole aderire antirazzistipiceni@gmail.com, 339.7616665.

Di seguito l’appello.

“COORDINAMENTO PROVINCIALE CONTRO IL RAZZISMO ED OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE”

Dopo l’omicidio di oltre un anno fa del giovane nigeriano Emmanuel Chidi Namdi, avvenuto a Fermo a seguito di un insulto razzista rivolto alla sua compagna da parte di un neofascista, ci si poteva attendere una reazione forte contro l’intolleranza e il razzismo nel nostro territorio. Invece anche in provincia di Ascoli Piceno da settimane siamo costretti ad assistere a vere e proprie campagne xenofobe promosse e alimentate non solo dall’estrema destra, ma persino da amministratori di centrosinistra.

Il “virus” dell’intolleranza e della demagogia si sta diffondendo anche in ambienti “insospettabili”, ed è quindi doveroso impegnarsi per ostacolare questa pericolosissima deriva.

Coloro che si impegnano nell’affermazione dell’universalità dei diritti umani non possono stare a guardare. Per quanti credono nella centralità dei diritti degli esseri umani e nella convivenza pacifica tra religioni ed etnie diverse, si impone un salto di qualità, un’assunzione di responsabilità collettiva, per evitare quell’inquietante sensazione di isolamento che rischia di ridurre l’impegno su questo terreno ad una testimonianza, comunque necessaria ma più o meno disperata.

E’ necessario quindi rilanciare insieme un’offensiva culturale e politica affinché l’unica “idea di futuro” possibile – quella dell’affermazione universale dei diritti umani – diventi senso comune e presupposto imprescindibile della civile convivenza, a partire dalla nostra provincia.

Primi firmatari

Malik Cisse, Paula Beatriz Amadio, Davide Falcioni, Nazzarena Agostini, Verusca Citeroni, Enrico Bartolomei, Dante Loreti, Ilaria Di Bartolomeo, Antonina Ciabattoni, Lucia Mielli, Stefano D’Angelo, Daniele Primavera, Massimo Rossi, Domiziana Acciarri, Chiara Orsolini, Lorenzo Rossi, Matteo Giorgi, Elisa Gaggiotti, Alessia Ceccarelli, Nazzareno Marinelli, Alessandro Cappelletti, Gabriele Marcozzi, Matteo Pierantozzi, Claudio Marinelli, Stefano Odoardi, Maurizio Falcioni, Francesca Lozzi, Roberto Hamilton, Azzurra Pignotti, Ilaria Mascetti, Gian Marco Falgiani, Enzo Gravina, Paolo Pierantozzi, Flavia Mandrelli, Mirco Marcozzi, Guendalina Gasparrini, Niccolò Norcini Pala, Francesco Amici, Stefania Castellucci, Fabio Pierantozzi, Matteo Cicconi, Maurizio Peroni, Rita Balloni, Maria Raffaella Stacciarini, Elisa Angelini, Serena Fioravanti, Guido Ianni, Marco Schiavoni, Alessandro Damiani, Alessandra Di Nicolò, Luca Gaspari, Mario Di Vito, Maria Teresa Tancredi, Vladimiro Marozzi, Adele Talamonti, Ermelinda Coccia, Roberta Carboni.

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