ASCOLI PICENO – L’Ascoli Picchio presenta il suo nuovo allenatore Serse Cosmi che subentra a Fulvio Fiorin, con lui arrivano il vice allenatore Fabio Bazzani ed il preparatore atletico Manuel Di Maria.

Il presidente Francesco Bellini, tornato dal Canada, presenta il nuovo mister bianconero: ” Cosmi lo considero un amico, da quando l’ho incontrato la prima volta a Trapani. E’ stato il primo che abbiamo contattato e penso che resterà con noi per molto tempo, lo ricordo dai tempi di Perugia con Gaucci. Sempre folkloristico ma sapeva sempre la cosa giusta da fare. Credo che resterà  molto tempo con noi, quest’anno ci porterà alla salvezza e magari l’anno prossima ci farà fare il salto di categoria. Ha chiesto dei rinforzi, ma noi saremmo intervenuti comunque visto i tanti infortuni. Tutti si impegneranno per riportare la squadra dove merita, mi spiace per come è finita con Maresca, soprattutto per il modo con cui è finito quel progetto, ovvero per motivi non sportivi. La società? Ci sono offerte ma penso che rimarrò ancora per un po’ di tempo”.

Il nuovo allenatore dell’Ascoli Serse Cosmi: “Grazie innanzitutto al presidente, quando non si allena è difficile per un allenatore, ti manca troppo il campo, speri sempre che arrivi una chiamata per tornare protagonista. Ci sono state due fasi in questa trattativa, sono felice di essere qui. Ormai mi conosco, conosco i miei limiti, rendo meno in posti dove il calcio non è molto considerato, Ascoli invece vive affianco alla squadra, in questi posti penso di dare il meglio di me stesso. La situazione di classifica ci vede in questo momento in difficoltà, ma se ho accettato perché ci sono tutte le componenti per risalire. La passione dei tifosi ci aiuterà tantissimo, sono consapevole di essere in una società solida, anche dal punto di vista economico. Il calcio rimane per fortuna un gioco, sono cambiati i personaggi che lo praticano, i calciatori sono cambiati, le squadre che fanno risultato mettono in campo però le solite cose: coraggio, determinazione, voglia, spensieratezza, questo era così anche 30/20 anni fa. Voglio proporre una squadra che possa identificarsi con le persone che vanno allo stadio. L’obiettivo rimane quello di assumere questa forza, identificarsi in tante cose, sarà difficile ma i risultati verranno di conseguenza“.

Ho sentito l’entusiasmo dei tifosi per il mio arrivo – prosegue il neo allenatore bianconero – è uno dei motivi per cui ho accettato di venire qua. Il Crotone? Non c’è stato nessun contatto, non mi reputo inferiore all’ottanta per cento degli allenatori di serie A, può sembrare presuntuoso ma è così, non riesco a non allenare. L’ambizione è legittima, qui c’è una città vuole tornare in serie A, io ancora di più, bisognerà passare però attraverso diverse situazioni, io non ho paura. Ho visto giocare l’Ascoli, conoscere però tutti i giocatori a fondo non è possibile neanche a fine campionato, stranamente non c’è nessun giocatore che ho già allenato, stiamo raccogliendo tutti i dati a disposizione, sappiamo quello che serve. Il modulo? Ci adegueremo alla situazione, ho giocato in realtà più con la difesa a 4 che a 3 nella mia carriera, ma è presto per fare una scelta definitiva. Rinforzi? Io faccio l’allenatore, posso dare dei consigli, ma è la società che decide, questa è una squadra giovane e questo rimarrà il nostro marchio di fabbrica, a me piace allenare squadre giovani. Pektovic? Gioca in serie A, non credo possa arrivare, credo voglia rimanere lì”.

 

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