SPINETOLI – “Eravamo stati facili profeti quando, poco più di un mese fa, spiegavamo che il clima di razzismo e xenofobia alimentato anche da amministratori del Pd avrebbe generato conseguenze estremamente gravi”.

Queste le dure parole di Rifondazione Comunista della provincia di Ascoli.

“Sono stati i fatti, purtroppo, a darci ragione: due notti fa due individui hanno incendiato la casa che avrebbe dovuto ospitare poche decine di richiedenti asilo a Pagliare del Tronto – affermano gli esponenti – L’incendio è doloso e non vi sono dubbi che quelle fiamme siano state appiccate da persone che hanno condiviso, almeno idealmente, le manifestazioni delle scorse settimane, cortei nei quali il sindaco del Pd Alessandro Luciani ha sfilato accanto ai neofascisti di Lega e Casa Pound invocando sicurezza per i nostri figli in un clima degno del Ku Klux Klan. Ecco, la sicurezza che invocavano è sfociata in un incendio che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. Cosa sarebbe accaduto se nell’edificio ci fossero state delle persone? E chi risarcirà il danno al proprietario dell’immobile?”.

Rifondazione Comunista aggiunge: “Il rogo della notte di capodanno è figlio dunque della campagna xenofoba condotta nei mesi scorsi. A quelle manifestazioni cittadini e istituzioni devono opporre una campagna ben più potente che diffonda i valori di accoglienza, rispetto e solidarietà. Come Prc oltre a sostenere attivamente il comitato antirazzista piceno ci impegneremo a organizzare iniziative in tal senso in tutta la provincia, fiduciosi che solo così facendo il seme della convivenza pacifica riuscirà ad attecchire al posto di quello dell’intolleranza“.

“Una campagna di questo tipo ha però bisogno di istituzioni credibili e legittimate a condurla. Per questo crediamo che, dopo quanto accaduto, il sindaco di Spinetoli, la sua giunta e tutti gli amministratori locali che hanno avallato le manifestazioni razziste dei mesi scorsi debbano farsi da parte e rassegnare le dimissioni” conclude il partito.

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