ASCOLI PICENO – Il direttore sportivo Cristiano Giaretta presenta il terzo acquisto di questo mercato invernale Gaetano Monachello: “E’ con enorme soddisfazione che presentiamo Monachello che arriva con la formula del riscatto e del controriscatto, il suo grande entusiasmo ci ha colpiti. C’è un accordo con l’Atalanta per farlo rimanere oltre questa stagione ma parlerà il campo. Nella prima telefonata mi ha detto che non era motivato ma avvelenato, la cosa mi ha colpito e fa capire tanto“.

Le parole dell’attaccante siciliano, maglia numero 45 per lui: “Questa è una è piazza seria, dove si può fare bene, si può ambire a qualcosa di importante nei prossimi anni. Personalmente ho fame, un problema di ernie ha rallentato la mia carriera, ho dovuto saltare un europeo under 21 per quello infortunio. Qui c’è tutto, a partire dalle strutture. Ho scelto il 45 per una storia che mi lega a mio nonno, un giorno mi regalò una scarpetta augurandomi di arrivare in serie A, dopo averci giocato con l’Atalanta l’ho anche tatuato, lui era nato il 4/5/45. Mi ha colpito l’organizzazione dello staff, in particolare i dettagli. I compagni sono tutti disponibili, non vedo l’ora di tornare ad allenarmi. ”

“Ganz è un altro giovane come me in cerca di riscatto, qui c’è la possibilità di fare bene. La serie B è strana, ci vuole carattere e bisogna mantenere equilibrio. Io sono pronto a giocare, ovviamente le scelte le fa il mister ma sono pronto a dare una mano già da sabato col Cittadella, squadra molto organizzata. Il mio soprannome Kun? Nasce in nazionale, e centra Rosseti, “colpa” di un gol fatto in maglia azzurra. Mio padre mi è sempre stato vicino in tutta la carriera, per venire qui ad Ascoli si è fatto dieci di macchina da Palermo. E’ il momento di dare una svolta alla mia carriera, così come altri giocatori che sono qua. Non ho un idolo in particolare, anche sa da piccolo mi piaceva Ronaldo, ma ovviamente abbiamo caratteristiche diverse. Ho girato tanto ma l’organizzazione che ho visto qui è rara, un giocatore deve pensare solo a fare al giocatore al resto c’è qualcuno che ci pensa“.

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