ASCOLI PICENO – Sono sempre più le imprese che si rivolgono alla Confartigianato di Ascoli Piceno e Fermo per informazioni sul Voucher previsto dal Mise che riconosce un contributo fino al 50% delle spese da sostenere per la digitalizzazione aziendale.

“Dobbiamo constatare, purtroppo, – informa Natascia Troli, Presidente della Confartigianato –, che molte imprese, non avendo ricevuto un’adeguata e puntuale informazione, stanno sottovalutando questa possibilità che, in realtà, rappresenta un’occasione unica da cogliere per far crescere la produttività e la dotazione tecnica aziendale con strumenti all’avanguardia. Una misura indiscutibilmente utile per chi voglia investire”.

Per ciascun soggetto beneficiario può essere riconosciuto un Voucher nella misura massima del 50 per cento del totale delle spese ammissibili e, comunque, di importo non superiore a 10 mila euro. Gli acquisti potranno essere effettuati dopo l’ammissione a contributo; per la compilazione della domande le imprese seriamente interessate, al massimo entro i primi giorni di Febbraio, possono fruire del servizio predisposto dalla Confartigianato AP-FM utilizzando i moduli e la piattaforma pubblicati nel sito webwww.apfm.it e sempre da lì inoltrare agli uffici tutta la documentazione necessaria.

Il Ministero riconosce il contributo alle imprese per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

  •        migliorare l’efficienza aziendale mediante l’acquisto di strumenti hardware, software, servizi di consulenza specialistica;
  •        modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  •        sviluppare soluzioni di e-commerce;
  •        fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  •        realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Possono beneficiare del contributo le Micro, Medie e Piccole Imprese operanti in tutti i settori di attività economica ad eccezione di quelli esclusi dall’articolo 1 del regolamento (UE) n. 1407/2013 (aiuti “de minimis”) quali il settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e acquacoltura. Tuttavia, qualora le imprese che operano in tali settori svolgano anche attività economiche ammissibili, possono avanzare domanda per lo specifico ambito

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