ASCOLI PICENO – L’Ascoli Picchio torna alla vittoria in casa dopo 4 mesi. I bianconeri, difatti, battono il Cesena 2-1, in quello che è un vero e proprio scontro diretto. Vantaggio del Picchio, nel primo tempo, con Mogos, pareggiato dal colpo di testa di Fedele. Nella ripresa, la decide una grande incursione palla al piede di Clemenza.

PAGELLE

LANNI 6,5 – Ritorna tra i pali e, soprattutto nella ripresa, si fa trovare pronto in tutte le situazioni; in particolar modo nel finale, i suoi riflessi sono ottimi sulla conclusione ravvicinata di Jallow, la quale poteva costare una pareggio molto beffardo.

DE SANTIS 6,5 – Continua la sua crescita costante. Ogni partita sembra essere sempre più sicuro e convinto quando va in chiusura sugli avversari. Pochissime sbavature per un giocatore che sta diventando, partita dopo partita, sempre più una certezza.

PADELLA 6,5 – Festeggia le 100 presenze in B con una prestazione solida e grintosa. Lascia pochissimo spazio a Cacia, che si fa notare solo in un’occasione marginale ad inizio ripresa. Poche sbavature ed ottima leadership sono gli ingredienti della sua prestazione.

GIGLIOTTI 5,5 – In occasione del pareggio cesenate, si fa anticipare troppo facilmente su un cross dalla trequarti abbastanza scolastico. Per il resto tiene discretamente, ma, spesso e volentieri, tiene troppo il pallone tra i piedi, rallentando inutilmente la manovra dei bianconeri.

MOGOS 7 – Segna il primo gol con la maglia bianconera, ribattendo in rete con grande grinta una corta respinta di Fulignati. Accompagna bene l’azione e tiene botta in copertura, finché un problema all’inguine non lo costringe all’uscita dal campo. BALDINI (dal 59′) 6 – Entra in campo con buona intraprendenza, dando dinamismo alla corsia destra del Picchio. Poteva essere un impatto ancora più decisivo, se solo fosse stato maggiormente qualitativo negli ultimi 16 metri.

BIANCHI 6,5 – Partita a tutto campo per il centrocampista bianconero. Copre la totale verticalità del terreno di gioco, accompagnando sempre bene la manovra bianconera. Inoltre, dettaglio non superficiale, tiene fisicamente per tutti i 90′, cosa quasi mai accaduta in questa stagione.

BUZZEGOLI 6,5 – Meno protagonista del solito in fase di possesso, regala una partita generosissima in interdizione, recuperando un gran numero di palloni. Sfiora anche il gol, nella ripresa, con una gran botta da fuori che lambisce il palo. Stremato, è costretto ad uscire. ADDAE (dall’84’) s.v. – Dentro nel finale per anticipare qualche pallone aereo, nelle classiche mischie in area degli ultimi minuti.

KANOUTE 7 – Classe 1998, ma non si direbbe. Domina a centrocampo nella prima frazione, giocando sempre a testa alta, con grandissima sicurezza e tranquillità, oltre che buona qualità tecnica. Nel secondo tempo commette qualche errore di troppo, forse causato da un po’ di affanno fisico; nulla che, comunque, macchi sensibilmente la sua ottima prestazione.

MARTINHO 6 – Dimostra una buona gamba nei primi 45′, spingendo con costanza e discreta qualità sulla sua fascia. Cala vistosamente nella ripresa, abbassando sensibilmente la qualità delle sue giocate, anche a causa di un’evidente deficit fisico. MIGNANELLI (dal 72′) 6 – Entra per dare più freschezza alla corsia sinistra, riuscendoci sufficientemente. Avrebbe anche una buona occasione tra i piedi, ma calcia non benissimo da posizione molto defilata.

CLEMENZA 7,5 (IL MIGLIORE) – Partita totale del fantasista bianconero. Dialoga bene con i compagni, venendo a prendere il pallone anche molto basso. Crea, con la sua conclusione, i presupposti per la rete di Mogos; poi, si mette in proprio nel secondo tempo, con una bellissima serpentina nell’area romagnola ed il gol che vale i 3 punti. Rimane sempre nel vivo della partita, dispensando giocate di grande classe. Fosse sempre così…

MONACHELLO 6 – Con una squadra che riesce ad accompagnare meglio e con una manovra più fluida, è costretto a sacrificarsi di meno spalle alla porta. Non lesina, comunque, impegno e voglia di incidere; tuttavia, non riesce ad essere eccessivamente pericoloso in fase realizzativa, come, invece, ci si aspetterebbe.

 

COSMI 7 – Buttati via del tutto il possesso palla sterile e l’apatia delle ultime uscite. L’Ascoli che batte il Cesena è una squadra viva, in grado di far girare il pallone con buona qualità ed ottimo ritmo. Inoltre, i suoi ragazzi non si abbattono dopo un pareggio ampiamente immeritato; anzi, reagiscono con grande carattere e portano a casa 3 punti fondamentali. I bianconeri si spaventano un po’ troppo nel finale, ma ci sono dei difetti che non possono essere eliminati totalmente in uno schiocco di dita.

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