VENEZIA – Altra sconfitta ed ultimo posto in classifica per l’Ascoli Picchio. Al Pier Luigi Penzo trionfa il Venezia per 1-0. Decisivo il rigore, per fallo di Martinho, realizzato da Geijo.

PAGELLE

AGAZZI 6 (IL MIGLIORE) – Partita attenta dove deve compiere un solo grande intervento: si fa trovare pronto con un grande intervento che tiene vive le flebili speranze del Picchio. L’uscita avventurosa nel finale poteva costargli anche qualcosa in più di un semplice giallo.

DE SANTIS 4 – Una prestazione che parte incerta e finisce in modo disastroso. Difatti, già dalle prime battute si dimostra poco sicuro e preciso negli interventi; l’espulsione, poi, è la punta dell’iceberg di una partita da dimenticare al più presto.

MENGONI 6 – Il Venezia non crea grandissimi grattacapi alla retroguardia bianconera e questo è merito anche del capitano bianconero, capace di giocare una partita attenta e puntuale, nonostante una condizione fisica non eccellente.

CHERUBIN 6 – Esordio con la maglia bianconera per l’esperto difensore centrale. Gioca una partita di mestiere con poche sbavature, ma senza evidenti picchi. Si dimostra, comunque, più affidabile di chi lo ha preceduto.

MOGOS 4,5 – Come se non ci fosse. In fase offensiva non si vede praticamente mai; in difesa non aiuta De Santis. Una prestazione assolutamente impalpabile, condita da grande timidezza nelle giocate, con un gran numero di retropassaggi.

CARPANI 4 – Inadatto alla categoria. Sarà anche uno degli ultimi a mollare, ma non ha alcun guizzo. Perde gran parte dei duelli fisici ed i suoi inserimenti si concludono quasi sempre in un nulla di fatto. L’impegno non può essere una giustificazione a questo genere di prestazioni.

BUZZEGOLI 5 – Il tenore della sua prestazione non è superiore a quello dei suoi compagni di reparto, sia chiaro. Tuttavia, a differenza di chi lo ha affiancato, almeno sa stoppare il pallone e sa passarlo ad un metro. KANOUTE (dal 53′) 5 – Si vede che ha una buona tecnica, ma il suo ingresso non aggiunge niente alla squadra.

ADDAE 4,5 – Il primo tempo è imbarazzante: non riesce a fare uno stop pulito o a compiere un passaggio elementare in maniera pulita. Mezzo voto in più perché nel nulla generale del secondo tempo bianconero, prova a far valere, con risultati alterni, la sua fisicità.

MARTINHO 4 – Commette un numero elevato di errori banali, dei quali il fallo da rigore è  il punto apicale. Un’ingenuità dilettantistica che, a conti fatti, costa la partita ai bianconeri. Rischia anche l’espulsione. MIGNANELLI (dal 74′) s. v. – Entra solo perché Martinho rischiava di dover uscire dal campo anzitempo. Non può certo essere lui a cambiare la partita.

GANZ 4,5 – La sua partita è un continuo “vorrei, ma non ci riesco”. Prova a muoversi e farsi vedere, ma sbaglia praticamente tutto quello che tocca, vanificando, dunque, qualsiasi buon proposito delle sue giocate. ROSSETI (dal 63′) 4,5 – Come se non fosse entrato.

MONACHELLO 5 – Si sbatte, lotta, ci prova, ma non tira mai in porta. E non è solo colpa sua. Non è possibile che un attaccante non sia mai messo in condizione di guardare lo specchio di porta avversario.

 

COSMI 4,5 – Ci si attendeva una reazione dopo la terribile prestazione contro la Salernitana. Non è arrivata. Se è vero che la squadre perde solo per un tiro dagli 11 metri, è altrettanto evidente come la prestazione sia stata, per tutto l’arco dei 90′ minuti, rinunciataria, timida ed impaurita. Non a caso i bianconeri, dopo essere andati in svantaggio, non hanno mai impensierito seriamente Audero. Serve più coraggio e desiderio di fare gol, e non questo sterile contenimento che non sta portando, ormai da un po’ di giornate, risultati evidenti.

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