ASCOLI PICENO – Sono 880 i cantieri avviati (494 nelle Marche) o già completati nella ricostruzione post terremoto nelle quattro regioni del Centro Italia colpite.

Il dato che emerge al 9 marzo scorso dai dati del centro funzionale della Protezione civile dell’Umbria, raggruppa sia la ricostruzione leggera e pesante (esclusi gli alberghi).

I contributi finora assegnati tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria superano gli 80 milioni di euro, di cui circa 67 riservati al recupero degli immobili.

Per la ricostruzione leggera e pesante le pratiche al momento istruite, cioè caricate sui portali degli Uffici speciali per la ricostruzione, sono 2.383 (285 Umbria, 385 Abruzzo, 202 Lazio, 1.511 Marche), mentre i cantieri aperti sono 514 (otto Abruzzo, 16 Lazio, 362 Marche, 128 Umbria), più 18 completati. I numeri delle delocalizzazioni temporanee parlano di 1.202 pratiche istruite (738 Marche) e 336 cantieri (15 Abruzzo, 113 Lazio, 132 Marche, 76 Umbria), più 12 completati.

Per quanto riguarda i contributi, circa 57 milioni sono andati alle Marche.

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