Il vento di modernità e innovazione che sembra aver sempre guidato le strategie commerciali di Amazon non accenna a farsi meno impetuoso. In pochi mesi, infatti, la grande società di Seattle che rappresenta una delle star dell’economia mondiale, ha messo a segno diverse operazioni davvero strategiche, che confermano lo spirito rivoluzionario, e la politica di marketing aggressiva, della società e la volontà di diversificare i rami di investimento, con l’obiettivo ultimo di ampliare il bacino di utenti e di raddoppiare le cifre del già imponente business.

A gennaio Amazon ha perfezionato la partnership con J. P Morgan, la grande società finanziaria newyorkese, nonché un altro dei colossi dell’economia statunitense, grazie alla quale la società potrà offrire polizze di assistenza sanitaria ai propri dipendenti a prezzi concorrenziali rispetto al mercato nazionale; a febbraio, invece, ha stretto un’altra alleanza con la Bank of America, terzo big economico d’oltreoceano di cui ci troviamo a parlare in questo articolo, che permetterà ad Amazon di offrire prestiti alle imprese che vendono i loro prodotti sul portale, settore, quest’ultimo, che già aveva già preso forma nel 2011, ma che vede in questa nuova collaborazione una concreta opportunità di crescita.

Amazon, però, non si ferma qui e, quantomeno ascoltando i rumors arrivati dalle maggiori testate giornalistiche americane, sembra sia intenzionata a diventare una banca. Pare, infatti, che siano in corso delle trattative, ancora in fase iniziale, con J. P Morgan – non avevamo già sentito questo nome? – per studiare un conto corrente tutto nuovo da mettere sul mercato e da offrire agli utenti più giovani, quelli che non hanno ancora un conto corrente proprio e che per poter fare i loro acquisti sul Web devono appoggiarsi alle carte di credito di qualcuno più grande di loro. Amazon, in pratica, da piccolo portale che vendeva libri online, vuole partire alla conquista, e alla fidelizzazione, dei Millennials, i quali, se tutto va bene, saranno gli imprenditori del futuro.

Non si sa ancora con precisione quali saranno le caratteristiche di questo conto corrente virtuale oggetto della trattativa, ammesso che veda mai la luce. Non resta, dunque, che attendere con pazienza, per capire se si tratterà di un vero e proprio conto corrente dal quale si potranno prelevare direttamente i contanti, oppure di un altro tipo di prodotto finanziario, più smart e al passo con i tempi, come, ad esempio una sorta di “Amazon Card”, somigliante alle numerose carte conto che negli ultimi anni sono diventate sempre più gettonate, soprattutto da quei giovani che la stessa Amazon ha messo nel suo mirino; un esempio nostrano è la carta con iban di UniCredit, nata in origine per soddisfare proprio quel target di clientela e diventata ben presto una delle carte di pagamento più richieste da tutti (opinioni carta conto UniCredit su migliorcontocorrente.org).

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