ASCOLI PICENO – Tanti auguri a Carletto Mazzone, che oggi compie 81 anni. Il calcio italiano è affezionato all’allenatore romano per la sua passione, la sua sincerità e il suo rappresentare un tipo di calcio oramai scomparso.  I tifosi bianconeri sul Web hanno dedicato tanti post all’ex allenatore bianconero. Nonostante ciò, Mazzone è molto rispettato e amato anche a San Benedetto, dove spesso si reca, specialmente d’estate.

Lui stesso si definì cosi: “Sono sempre stato un cane sciolto. Avanti tutta, come un navigatore solitario. Mai avuto padrini, né sponsor. Mai fatto parte di lobby di potenti dirigenti, mai goduto del favore di giornalisti condiscendenti o di raccomandazioni. Se ho ottenuto qualcosa lo devo a me stesso, alla mia determinazione e alla passione che ho messo nella mia carriera. E sono orgoglioso di essere un grande professionista, magari non un grande allenatore, ma certamente un professionista e un uomo perbene.”

Tanti auguri a Mazzone che ad Ascoli vive ancora oggi, una città alla quale è legato e che è legata a lui per quello che ha lasciato sul campo e in panchina, arrivò ad Ascoli nella  Del Duca Ascoli da giocatore nel 1960 giocò con i bianconeri per 9 stagioni, collezionando 221 presenze, quasi tutte da capitano, fino alla famosa  stagione 1968-1969,  che fu anche la sua prima da allenatore, sempre dei bianconeri.

Nel 1968  il presidente Costantino Rozzi, in attesa di trovare un nuovo allenatore, gli affidò in maniera temporanea per due volte la squadra. L’esordio il 24 novembre 1968 , poi la stagione successiva dalla penultima giornata di andata, sostituì fino al termine della stagione l’allenatore Eliani, sfiorando la promozione in B. Rimase ad Ascoli fino al 1975, due promozioni in 3 anni dalla C alla serie A. Nel campionato 1974-1975 conquistò la prima salvezza. Poi continuò la sua carriera a Firenze e Catanzaro per poi tornare ad Ascoli nel 1980 guidando i bianconeri per altre 5 stagioni, con un clamoroso sesto posto nella stagione ’81-’82. Poi dopo aver guidato diverse squadre di provincia e un campionato straordinario col Cagliari arriva la chiamata della Roma nel 1993, dove lancia un giovanissimo Francesco Totti.

In questo video dello scorso anno, Carlo Mazzone è stato salutato da tutto lo stadio “Del Duca”

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