ASCOLI PICENO – Pagamento del pregresso entro l’anno e tempi certi (massimo 180 giorni) tra la richiesta di risarcimento e la liquidazione. Sui danni provocati dalla fauna selvatica prosegue il confronto in Regione con la Coldiretti Marche intenzionata a non abbassare la guardia rispetto alla tutela degli agricoltori e degli allevatori marchigiani alle prese con una situazione fuori controllo e ritardi nei rimborsi dei danneggiamenti subiti.

Ieri, martedì 27 marzo, Coldiretti era presente all’incontro al quale hanno partecipato l’assessore Moreno Pieroni, la dirigente del Servizio Caccia, Loredana Borraccini, altre associazioni di categoria, rappresentanti delle associazioni venatorie e degli Ambiti territoriali di caccia. Un confronto durato quattro ore durante il quale Coldiretti ha portato avanti diverse sue istanze particolarmente sentite dalla categoria. Tra le criticità riscontrate il fatto che non ci sono ancora tempi certi sui danni pregressi che, in alcuni casi, registrano ritardi di ben quattro anni.

È stato chiesto un impegno per erogare entro l’anno corrente tutti gli arretrati (annualità 2014, 2015, 2016 e 2017) per poi partire dal primo gennaio 2019 con un sistema di pagamenti che preveda un massimo di 180 giorni tra la richiesta da parte degli imprenditori agricoli e la liquidazione del danno. Altro punto dibattuto quello di avviare una semplificazione delle procedure di denuncia che dovranno contemplare non solo l’aspetto quantitativo ma anche quello qualitativo viste le molteplici produzioni di eccellenza che vanta la nostra regione, dai vini igp, doc e docg alle carni e ai formaggi con certificazioni protette e riconosciute.

Sulla prevenzione c’è stata da parte di Coldiretti un’apertura a collaborare con le Istituzioni ma è stato chiesto al contempo di fornire alle aziende materiali o contributi per pagare integralmente le spese. La bozza discussa sarà reinviata alle parti per essere definita nei dettagli in un successivo incontro. Coldiretti resterà comunque in mobilitazione in attesa che quanto in via di definizione, rispetto a tutte le partite aperte sul tema della gestione della fauna selvatica, in cui il Regolamento unico dei danni è solo uno degli aspetti, produca azioni concrete.

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