ANCONA – “La Regione Marche ha liquidato tutte le domande di risarcimento per danni causati al patrimonio zootecnico da lupi e cani randagi. A fine 2017 e inizio 2018 tutte le richieste in regola sono state pagate o poste in pagamento”.

Lo ha riferito la vice presidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura, in risposta a una mozione (poi ritirata per l’esauriente illustrazione fornita in Aula) del consigliere Federico Talè. Casini ha anche anticipato che verrà istituito un nuovo “aiuto di Stato” (sovvenzione pubblica alle imprese) per i danni da predazione da lupo, prevedendo misure di prevenzione da attuare per ricorrere al sostegno, come chiesto dall’Unione europea.

In particolare con il Programma di sviluppo rurale delle Marche verrà emanato, entro il prossimo mese, un bando che consentirà di finanziare totalmente, nelle aree montane e in quella Natura 2000 (siti di interesse comunitario e di protezione speciale), gli investimenti per ridurre il conflitto tra allevatore e lupo, come le recinzioni per il ricovero notturno, dissuasori acustici e visivi, acquisto di cani pastori. Entrando nel dettaglio delle questioni sollevate dai consiglieri regionali, la vice presidente Casini ha riferito che la Giunta regionale ha emanato tre decreti di liquidazione, per un totale di 103 mila euro a fronte di 102 predazioni documentate.

Inoltre, con successive deliberazioni regionali sono state semplificate le norme per richiedere gli indennizzi e si è data la possibilità di presentare nuove domande per sbloccare i vecchi pagamenti inevasi. Tutte le richieste complete della necessaria documentazione sono state autorizzate. Alla data del 6 aprile 2018 è stato predisposto un ulteriore decreto per pagare altre 50 richieste, pari a un importo complessivo di 43 mila euro di indennizzo.

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