Video di Chiara Poli

ASCOLI PICENO – E’ stato presentato oggi martedì 10 aprile il film della regista ascolana Silvia Luzi, e di Luca Bellino, “Il cratere”, con protagonisti Rosario Caroccia e Sharon Caroccia, per la prima volta sugli schermi.

Giornata speciale per il film, in proiezione al Nuovo CineTeatro Piceno dal 12 aprile, sarà domenica 15 aprile con ospiti speciali i registi che saluteranno il pubblico presente in sala allo spettacolo delle 18.30; ad introdurre la proiezione sarà il regista Giuseppe Piccioni, a seguire è previsto un breve dibattito moderato dal giornalista Franco De Marco e un aperitivo offerto dal comune di Ascoli nei giardini vescovili.

A presentare la serata sono intervenuti don Giampiero Cinelli, Direttore Ufficio Comunicazione e Cultura Diocesi Ascoli Piceno, Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno, il giornalista Franco De Marco ed in video-collegamento la regista del film Silvia Luzi.

“Siamo onorati di ospitare questo evento – esordisce don Giampiero – Siamo felici di ospitare il film di una nostra concittadina, il primo film italiano premiato nel principale festival asiatico, il Tokyo International Film Festival, con lo Special Jury Prize, unico film italiano della storia ad aver conseguito tale risultato. E’ un grande appuntamento per la nostra città, il cinema Piceno vuole dare spazio al cinema d’autore ed ai nostri registi”.

Il sindaco Guido Castelli: “Siamo contenti che Silvia si stia affermando, siamo sempre contenti quando un ascolano ce la fa, siamo provinciali ma la cosa ci rende orgogliosi. Questa è una sala straordinaria, qui avvengono cose rare, quelle cose che fanno una città. Qui ci sono proposte di qualità e prestigio che danno lustro alla città”.

“Sono contentissima di essere in questo cinema – afferma Silvia Luzi – perché è il cinema della mia adolescenza e che mi ha introdotto a questa arte. Il cinema è cultura, è bello vedere che fa unire le forze. Sono un po’ in ansia di tornare ad Ascoli perché è la mia città, immagino sarà una bella festa, sono davvero emozionata”.

“Al Festival di Tokyo, il più importante dell’Asia – prosegue la regista – ci siamo scontrati con dei giganti, con film con budget importanti. In giuria c’era Tommy Lee Jones che ha detto che lui da una vita fa film con mostri, alieni ed effetti speciali ma che si è emozionato per due attori in una stanza, è stato un premio inaspettato e bellissimo. Messaggi? No, nel film non vogliamo dare messaggi, raccontiamo la storia di due ribellioni, di un padre e di una figlia; Cratere viene da Crater, una costellazione con stelle che non si vedono, così come i nostri personaggi, invisibili al mondo ma con tanta energia dentro. Il sogno di un padre riversato sui figli è un archetipo che travalica tempi e ceti sociali”.

“Il lavoro di don Giampiero con il cinema Piceno è importantissimo – continua la Luzi – è il cinema d’autore che porta in alto nel mondo il nome dell’Italia, purtroppo portarlo nei multisala è quasi impossibile per logiche commerciali, non perché il pubblico non lo apprezzerebbe. Un film che non va nei multisala però non è un film che non viene visto, nuove piattaforme tipo Netflix sono utili ma vedere un film in una sala cinematografica non ha eguali, la magia che si crea quando si spengono le luci e parte il film non è replicabile su nessun divano, per quanto comodo”.

“Il cratere” è una produzione TFILM con Rai Cinema, con contributo economico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Cinema, in collaborazione con BRITDOC, PULSE FILMS e con il sostegno di FILTEX srl

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