ASCOLI PICENO – Appuntamento culturale lunedì 16 aprile alle 17, ad Ascoli nella Sala Conferenze della Libreria Rinascita in piazza Roma.

Scrittori a Scuola, Simona Sparaco e i ragazzi del Liceo Artistico “O. Licini” presentano “Se chiudo gli occhi”.

Lunedì si terrà un nuovo incontro del ciclo scrittori a scuola che vede la Rinascita unita agli istituti del territorio in un progetto di promozione della lettura. L’iniziativa realizzata insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno avrà questa volta per protagonisti i ragazzi del Liceo Artistico O. Licini che presenteranno una delle autrici più famose e amate della narrativa contemporanea: Simona Sparaco. La giovane scrittrice conosciutissima per i suoi toccanti romanzi che parlano dei sentimenti più profondi e del senso della vita sarà ospite di una serata speciale tutta dedicata al suo romanzo “Se chiudo gli occhi”, storia di un viaggio che è anche il cammino di riavvicinamento tra un padre e una figlia. Sfondo magico di questo “percorso di rinascita” il suggestivo paesaggio dei monti Sibillini che sono parte integrante della storia con la loro magica energia positiva.

Nel corso della sera ci sarà poi anche occasione di affrontare l’ultimissimo libro della scrittrice, una toccante lettera al figlio sulle grandi domande dell’esistenza (l’agile volume si intitola “Sono cose da Grandi”). L’incontro di lunedì vedrà poi una ulteriore occasione di dibattito tra l’autrice e i ragazzi la mattina del 17 aprile quando l’autrice sarà ospite del Liceo Licini per un a tu per tu con i ragazzi.

LA TRAMA

Se chiudo gli occhi: intenso, ammaliante, poetico, “Se chiudo gli occhi” conferma Simona Sparaco una voce straordinaria della narrativa italiana.

Un padre e una figlia che non si parlano da anni.
Un segreto che li unisce e li separa.
Una terra magica che li sta aspettando.

Viola nella vita ha imparato molto bene una cosa: a nascondersi. I vestiti di una taglia troppo grande, un impiego ben lontano dalle sue passioni di bambina, quando inventava storie e le appuntava su fogli di carta, un bravo ragazzo come marito, con cui però, forse, l’amore non c’è mai stato. Poi un giorno, mentre sta sviluppando alcune fotografie nel negozio in cui lavora, si fa largo tra la folla del centro commerciale un uomo alto e dinoccolato, ancora bello nonostante l’età: è suo padre, l’artista famoso, l’irregolare, l’eterno bambino. È tornato, è venuto a cercarla per proporle un viaggio nella loro terra d’origine e per dirle qualcosa di molto importante. Ma come fidarsi un’altra volta dell’uomo che l’ha abbandonata? Come credere di nuovo a una delle sue funamboliche storie? La tentazione però è troppo forte e Viola accetta. Mentre un paesaggio innevato scorre oltre il finestrino, l’inaspettata sincerità di quell’uomo disarmato inizia a far breccia nelle difese di Viola e quando insieme arrivano alle pendici dei Sibillini, dove è custodito un antico segreto, una nuova forza la travolgerà: la forza dell’amore, che Viola non ha mai conosciuto, della verità, del perdono, di un luogo che la chiama a sé con la sua luce misteriosa e avvolgente. È un viaggio davvero magico se il prezzo della felicità è abbandonarsi con gli occhi chiusi al potere della vita che è pronto ad accoglierci.

Sono cose da grandi

«Questa lettera ha inizio nell’estate dei tuoi quattro anni. Quando le mie paure si sono schiuse davanti alle immagini di una strage. Poco dopo la Terra ha tremato. E anche io sono stata contagiata da quel tremore, perché l’ho avvertito in te». Un giorno, davanti alla televisione, per la prima volta Simona riconosce negli occhi del figlio la paura. E non è la paura catartica delle fiabe, è quella suscitata dalla violenza del mondo. La frase usata fino ad allora per proteggerlo – «sono cose da grandi» – non funziona piú. Cosí decide di rivolgersi a lui, con semplicità, per dirgli ciò che sulla paura ha imparato. Ma anche per raccontargli la dolcezza di una vita quotidiana a due, tra barattoli pieni di insetti e scatole magiche dove custodire i propri desideri. Scrivendogli scopre la propria fragilità, e in questa fragilità, paradossalmente, una forza. In questo tempo incerto e minaccioso, una madre prova a decifrare il mondo per suo figlio, reinventandolo attraverso i giochi e le storie che crea ogni giorno per lui.

Simona Sparaco

Simona Sparaco ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Nessuno sa di noi (2013, finalista al Premio Strega), Se chiudo gli occhi (2014, Premio Selezione Bancarella e Premio Tropea) ed Equazione di un amore (2016). Per Einaudi ha pubblicato Sono cose da grandi (2017).

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