ASCOLI PICENO – Seconda sconfitta nel giro di pochi giorni per l’Ascoli Picchio. Al Del Duca passa il Parma che vince 1-0. Decisivo il gol dopo 2′ di Calaiò, che sorprende Lanni con una conclusione dalla lunga distanza.

PAGELLE

 LANNI 5 – Decisamente troppo incerto sulla conclusione vincente di Calaiò, arrivata da una distanza considerevole; una macchia evidente nella sua partita. Riscatta solo parzialmente la prestazione con una parata spettacolare su Baraye, nella ripresa; purtroppo per lui quell’indecisione iniziale ha un peso specifico nettamente superiore.

PADELLA 5 – Nel primo tempo sembra essere molto svagato, commettendo, difatti, più di una leggerezza. Recupera parzialmente nella ripresa, dove ritrova la concentrazione e la decisione negli interventi, ma, nel complesso, la prestazione rimane ampiamente insufficiente.

MENGONI 5 – Soffre, come un po’ tutta la retroguardia bianconera, il dinamismo di Baraye; il giocatore senegalese, difatti, gli sguscia via un po’ da tutte le parti. Sicuramente il pessimo filtro del centrocampo non lo ha aiutato, ma il capitano bianconero è parso sempre un po’ spaesato. CLEMENZA (dal 59′) 5,5 – Il suo ingresso inserisce una presenza tra le linee in grado di legare meglio il gioco dei bianconeri; tuttavia, pur migliorando la circolazione offensiva, non aumenta la pericolosità bianconera.

CHERUBIN 5 – Del terzetto difensivo, è quello che tiene meglio, almeno fino al passaggio alla difesa a 4; da lì in poi, costretto a difendere una porzione maggiore di campo, va completamente in bambola, non indovinando più un intervento e rovinando così una prestazione fino a quel momento più che dignitosa.

MOGOS 5 – Parecchio timido nel primo tempo, dove raramente supera la metà campo con il pallone tra i piedi. Diventa più intraprendente nel secondo tempo senza però essere mai realmente pericoloso. In difesa fatica come un po’ tutta la formazione bianconera.

ADDAE 5,5 (IL MIGLIORE) – Nel nulla della prestazione bianconera, la sua volontà, specie nella ripresa, di gettare il cuore oltre l’ostacolo e di andare oltre i propri – evidenti – limiti tecnici, rappresentano una delle poche note, se non liete, quantomeno non avvilenti.

BUZZEGOLI 4 – Gara imparentata strettamente con quella di Foggia. Dovrebbe essere il metronomo delle azioni bianconere, e, invece, si nasconde per gran parte della partita; inoltre, sbaglia praticamente qualsiasi pallone toccato. Anche in fase di interdizione non trova mai il tempo corretto dell’intervento. KANOUTE’ (dal 48′) 5,5 – Cambio che migliora leggermente la qualità del palleggio bianconero, ma che, a conti fatti, non incide realmente sulla prestazione della squadra.

D’URSO 5 – Dovrebbe essere il giocatore in grado di creare le situazioni più interessanti per l’Ascoli, sfruttando la sua tecnica nello stretto; invece, si ingarbuglia spesso proprio sul più bello, portando a casa una prestazione fatta di molti errori sulla trequarti del Parma. Anche così si può spiegare la scarsa vena offensiva del Picchio.

MIGNANELLI 4,5 – Innesca Ganz con un bel cross dalla trequarti. La sua partita finisce lì; difatti, il resto della gara è una sequela dopo l’altra di errori – ben due controlli mancati nel solo primo tempo –  ed interventi difensivi piuttosto scadenti. Non manca sicuramente la voglia di incidere con la sua spinta offensiva, ma se i risultati sono questi…

GANZ 5 – Partita complicata per il duo d’attacco, costretti praticamente a non vedere mai la porta. Lui l’opportunità ce l’avrebbe anche, ma un Frattali molto reattivo ed una conclusione di testa non troppo angolata, gli strozzano l’urlo di gioia in gola. Per il resto una partita di grande sacrificio dove però la sua presenza non dà grandi benefici. VARELA (dal 68′) 5 –  Svaria più di Ganz, ma non incide minimamente sulla partita, tant’è che non la tocca quasi mai.

MONACHELLO 5 – Per lui questo genere di partita non è una novità, e, difatti, riesce comunque a ritagliarsi qualche conclusione verso la porta del Parma. Tuttavia, a differenza di altre uscite, si dimostra parecchio impreciso negli appoggi, commettendo molti errori e non permettendo alla squadra di guadagnare campo.

 

COSMI 5 – Una partita che nel risultato si presenta sulla carta migliore di quella con il Foggia, ma che, in realtà, lascia un sapore ancora più amaro. Difatti, dopo la gara di venerdì ci si aspettava una reazione caratteriale di ben altro spessore; invece, la squadra è parsa sempre parecchio scollata ed incapace di impensierire seriamente il Parma. Al di là degli errori tattici – che potrebbero comunque essere individuati – a preoccupare di più è il netto passo indietro nelle ultime due partite sul piano del carattere.

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