ASCOLI PICENO – A due giorni dalla trasferta di Cremona che vedrà l’Ascoli Picchio affrontare i padroni di casa allo stadio Zini, parla l’allenatore bianconero Serse Cosmi: “Ancora non sappiamo chi e se recupereremo qualcuno, solo domani scioglieremo i dubbi. D’Urso ha un virus intestinale e non si è allenato mai questa settimana, difficile ce la faccia per la Cremonese. Le squadre vanno molto a rimorchio dei risultati, è non normale che non ci sia entusiasmo, le partite sono sempre meno. Le nostre due sconfitte non ci hanno fatto perdere troppi punti rispetto alle concorrenti, da un lato ci fa piacere ma è inutile pensare a quello che fanno gli altri, dobbiamo pensare a fare punti noi“.

“La Cremonese viene da un periodo con tanti infortunati, hanno pagato molto le assenze – prosegue il mister – puoi giocare in emergenza per due tre partite, dopo le paghi. Favilli? Non facciamoci prenderci dalla suggestione, la settimana prossima torna con noi ma ci vorrà del tempo per rivederlo in campo. La difesa a quattro? E’ probabile il suo impiego, bisogna stare attenti a non perdere però certezze, dopo le tre vittorie ed il pareggio sembrava avessimo trovato la giusta via, vedremo. La difesa a quattro ti costringe a giocare più alti rispetto alla difesa a tre, si rischia di soffrire i lanci lunghi, è vero che guadagni un uomo a centrocampo, perdi però qualcosa sugli esterni. In una difesa a tre i quinti di centrocampo sono determinanti sugli equilibri, se sono troppo bassi rischi solo di difenderti”.

Buzzegoli? Ha trentacinque anni, le partite da giocare sono 42, è normale che attraversi una fase non brillante, capita anche ai ventenni. Non per piangermi addosso, ma conto i giocatori che ho a disposizione; Carpani era diventato un uomo cardine, Bianchi sa interpretare benissimo il suo ruolo, Pinto aveva dato equilibrio sulla sinistra, D’Urso sembrava l’interprete giusto ma non riesce a giocare con continuità, oltre a Buzzegoli ed Addae sono rimasti solo Kanoute e Parlati, considerando Castellano l’alter ego di Buzzegoli. Un centrocampo a due si può fare solo provandolo molto, lo fanno le grandi squadre con un grande potenziale offensivo, mi piacerebbe esprimere quel tipo di calcio ma in questo momento mi sembrerebbe un suicidio”.

Stiamo valutando come scenderemo in campo, non so chi schiereremo in avanti con Monachello. I primavera? Ci sono ragazzi molto interessanti che si allenano con noi, ovviamente non è questo il momento di buttarli dentro, vengono da un campionato in cui il risultato vale zero mentre nelle nostre partite hanno un valore incredibile. Le nostre avversarie aspettano l’Ascoli per tornare a vincere, questo deve essere uno stimolo in più per noi, anche noi vogliamo vincere“.

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