ANCONA – Sulla questione del riordino degli uffici postali nelle aree interne ferite dal sisma interviene direttamente l’assessore agli Enti locali, Fabrizio Cesetti che, dopo richieste avanzate per le vie brevi, ha inviato una lettera alla direzione di Poste Italiane.

“Il Servizio postale universale è un Servizio Pubblico di Interesse Generale – premette Cesetti – in grado di condizionare la qualità della vita dei territori, soprattutto delle piccole comunità delle zone interne collinari e montane, zone che, per la Regione Marche, coincidono oltretutto in larga parte con le aree colpite dai gravissimi eventi sismici dell’anno 2016 e per i quali si renderanno necessari, nei prossimi anni, ingenti sforzi in termini di interventi per la ricostruzione e per assicurare ai cittadini i livelli essenziale dei servizi pubblici”.

L’assessore si fa carico della serie di preoccupazioni e segnalazioni emerse dai Sindaci e da più parti della cittadinanza la cui fiducia nelle istituzioni non può essere minata. Per questo chiede urgentemente un incontro con la Direzione “anche nel rispetto dei protocolli di intesa sottoscritti fra Regione Marche e Poste Italiane SpA e dei Tavoli di lavoro interregionali, presso il MEF, a seguito dei quali è stato possibile definire un ruolo più attivo di Poste Italiane nelle Marche”.

L’assessore ribadisce, altresì, la richiesta a Poste Italiane SpA “a recedere dal graduale smantellamento o depotenziamento della rete di distribuzione della posta e dei servizi che, tra l’altro, con evidenza confligge con le finalità della recente legge sui piccoli Comuni (Legge 158/2017) e con le strategie nazionali e regionali per il ripopolamento delle Aree Interne e che alla fine, se attuato, diverrà controproducente anche per Poste Italiane SpA in quanto atto a minare il consolidato legame con i territori e i cittadini che li abitano”

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