ARQUATA DEL TRONTO – Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha visitato nel pomeriggio dell’11 giugno, intorno alle ore 16, il territorio di Arquata del Tronto, distrutto dal terremoto.

Il Sindaco Aleandro Petrucci ha affermato: “E’ molto importante che la prima uscita pubblica in Italia del premier Conte sia avvenuta nelle zone colpite dal sisma, significa che ci hanno a cuore. Il nuovo governo deve mettere sostanza nei decreti attuativi, altrimenti la ricostruzione non parte”.

La preoccupazione del sindaco arquatano è focalizzata sul mancato rientro dell’intera popolazione, chiede dunque maggiori incentivi alle imprese e la sanatoria per i piccoli abusi edilizi che bloccano le pratiche: “Prima del terremoto eravamo 1.200 persone, adesso sono tornati meno della metà”.

Il Presidente Conte si è fermato a parlare con alcuni abitanti delle soluzione abitative d’emergenza. Durante la passeggiata, gli sono state consegnate alcune lettere, con le richieste delle esigenze reali dei cittadini al nuovo governo.

Il vicesindaco Michele Franchi ribadisce come sia importante per un territorio così martoriato tramutare le parole in fatti : “Noi abbiamo chiesto di non spegnere i riflettori sul nostro territorio, di continuare l’opera di chi lo ha preceduto, di essere presenti e di snellire le pratiche burocratiche”:

Durante la visita del premier Conte erano presenti anche i sindaci della provincia di Ascoli e di Fermo. “Ci tengo a ribadire – precisa  Franchi – che la presenza di Conte ad Arquata è anche simbolica, poichè è il comune della provincia ascolana maggiormente colpito. Chiediamo che il cratere venga ridisegnato, che Arquata, Amatrice e Accumoli possano avere un occhio di riguardo e maggiori importanza, nella priorità della ricostruzione”.

“Abbiamo bisogno di fatti – continua il vicesindaco arquatano – siamo convinti che anche questo governo agisca per il bene dei cittadini arquatani, e di quelli colpiti come il nostro comune. La nostra priorità come amministrazione sarà quella di vigilare e di essere al fianco dell’esecutivo per far comprendere quali siano i bisogni e le necessità dei cittadini e delle imprese del luogo”.

Conte ha visitato il villaggio Sae a Borgo 1. “Siamo entrati nella Sae di Maria Teresa ed Evaristo, – racconta Franchi – alla presenza del vescovo della curia di Ascoli Giovanni D’Ercole, della Commissaria alla Ricostruzione De Micheli e del Presidente della Regione Marche Ceriscioli per mostrare al premier Conte come vivono gli abitanti di Arquata.

Infine, a Pescara, è stata deposta una corona in ricordo delle vittime del sisma di agosto 2016. Proprio nella frazione rasa al suolo, hanno perso la vita quarantasette persone, tra cui la piccola Giulia, che da lassù riesce a trasmettere la forza ai genitori Michela e Fabio, che in sua memoria hanno costituito l’Associazione Immensamente Giulia Onlus.

“Abbiamo chiesto che Arquata abbia un futuro – conclude Michele Franchi – che siano snellite le pratiche burocratiche, che sia migliorata la viabilità del nostro comune, chiediamo difatti all’Anas di accellerare i lavori perchè ne abbiamo bisogno per le nostre imprese”.

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