APPIGNANO DEL TRONTO – Al Consiglio comunale di Appignano del Tronto tenutosi venerdì 15 giugno alle ore 21 diversi i punti all’ordine del giorno.

Una importante variazione di bilancio di previsione 2018/2020 provvede a recepire nel bilancio i primi 176 mila euro a titolo di anticipo per il progetto “Ruritage Rural regeneration…” per la Call Horizon2020, un bando diretto della commissione europea di cui il comune di Appignano del Tronto è partner e beneficiario. Dopo il primo kick off tenutosi a Bologna a partire dal 4 giugno, con i 40 partner europei capitanati dall’Università di Bologna si avviano i lavori. I primi passi da fare per Appignano entro i primi 10 mesi di progetto sono la ristrutturazione e rigenerazione urbana della struttura dell’ex asilo , che diverrà centro nevralgico della resilienza, l’acquisto e posa nei pressi della HUB, di un sismografo e di una stazione meteorologica ai fini dell’ampliamento della rete nazionale ingv e della valutazione dello scuotimento locale per la prima e del monitoraggio del trend di piogge venti ecc ecc ai fini delle ricerca di metodi e tecnologie per affrontare le prossime emergenze in modo consapevole o corretto.

All’unanimità è stato votato anche il punto sull’Adesione al Patto dei Sindaci per il clima e l’energia P.A.E.S.C.. Il nuovo Patto dei Sindaci per il Clima & l’Energia dell’Unione Europea riunisce migliaia di governi locali impegnati, a implementare gli obiettivi comunitari su clima ed energia. L’iniziativa ha non solo introdotto per la prima volta un approccio di tipo bottom-up per fronteggiare l’azione climatica ed energetica, ma è andata velocemente ben oltre le aspettative. L’iniziativa riunisce ad oggi oltre 7.000 enti locali e regionali in 57 Paesi. I firmatari condividono una visione per il 2050: accelerare la decarbonizzazione dei loro territori, rafforzando la loro capacità di adattarsi agli inevitabili impatti del cambiamento climatico e consentendo ai loro cittadini di accedere a un’energia sicura, sostenibile e accessibile.

I comuni firmatari s’impegnano a sostenere l’attuazione dell’obiettivo comunitario di riduzione del 40% dei gas a effetto serra entro il 2030, e l’adozione di un approccio comune per affrontare la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Al fine di tradurre l’impegno politico in misure e progetti pratici, i Firmatari del Patto s’impegnano a presentare, entro due anni dalla data della decisione del consiglio locale un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) che indichi le azioni chiave da intraprendere.

“Questo audace impegno politico segna l’inizio di un processo di lungo termine che vede la nostra città impegnata a riferire ogni anno sui progressi dei loro piani” affermano dall’amministrazione.

Approvato all’unanimità il nuovo importante strumento di pianificazione ovvero, la microzonazione sismica di terzo livello redatta dal prof. Geol. Massimiliano Fazzini finanziata ed approvata dalla struttura commissariale sisma 2016. Gli elaborati verranno pubblicati nel sito del Comune di Appignano del Tronto e presto organizzeremo un incontro pubblico ai fini della esplicazione della microzonazione, per rendere i cittadini più consapevoli delle pericolosità e avviare una ricostruzione davvero consapevole. Gli studi di Microzonazione Sismica hanno l’obiettivo di razionalizzare la conoscenza sulle alterazioni che lo scuotimento sismico può subire in superficie, restituendo informazioni utili per il governo del territorio, per la progettazione, per la pianificazione per l’emergenza e per la ricostruzione post sisma.

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