SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Uno dei protagonisti al Padel “Riviera delle Palme”, al Circolo Tennis Maggioni di San Benedetto il 18 giugno, è una vecchia conoscenza bianconera.

Parliamo di Giampiero, detto “Jimmy”, Maini. Il centrocampista (ex Vicenza, Milan, Parma e Ancona) ha giocato ad Ascoli in serie B nel 1993-94.

A Piceno Oggi ricorda la sua esperienza nel Picchio.

“Eravamo una buona squadra, abbiamo sfiorato la promozione in A. Un bel gruppo di giocatori importanti, ho un buon ricordo. Con noi c’era Oliver Bierhoff (in futuro campione d’Italia con il Milan e d’Europa con la Germania), si vedeva che era un giocatore con grande stoffa. Mi ricordo del tifo, molto caldo, ci sono tornato anche da avversario”.

Inevitabile un pensiero sul presidentissimo Costantino Rozzi.

“Grande persona e passionale. Faceva del bene al calcio. Trattava i giocatori come figli, era in effetti un secondo padre per molti di noi. Ricordo che il sabato, il giorno prima della partita, ci veniva a vedere e mi colpivano i suoi riti scaramantici: le gambe incrociate, era molto snodato nonostante l’età, e gli immancabili calzettoni rossi. Davvero un grande uomo”.

A Giampiero chiediamo anche un pensiero sulla città di San Benedetto e sul Padel.

“La Riviera è molto accogliente e con una splendida giornata di sole come questa è davvero bella. Stare al mare è molto piacevole. Il Padel è uno sport che ormai ha preso moda in Italia, specialmente a Roma, e ci gioco spesso anche con ex calciatori. E’ un bel modo per ritrovarsi e tenersi in forma”.

Una domanda sulla sua esperienza al Milan, una squadra nel 1997-98 stellare ma che fallì arrivando decimo in campionato e perdendo la finale di Coppa Italia contro la Lazio.

“Partimmo bene ed eravamo tutti molto motivati ma poi girò tutto storto. Può capitare purtroppo nel calcio. Era una squadra importante che aveva investito molto in campioni e aveva già mostri storici tipo Maldini e Costacurta giusto per citarne un paio. Anche il Milan di adesso ha sofferto e credo che ci voglia un pò di pazienza per aprire un ciclo. Gattuso può farlo”.

Ultima domanda: lei fu protagonista nel ‘Vicenza dei miracoli’, Coppa Italia conquistata nel 1996-97 e l’anno successivo (n.d.r. Maini però era al Milan) semifinalista in Coppa delle Coppe, sconfitta dal Chelsea di Vialli e Zola. Nel calcio di oggi si può ripetere una favola simile?

“E’ difficile ma non impossibile. Basti pensare al Leicester in Inghilterra qualche anno fa, campione della Premier League. Io lo spero, queste favole fanno soltanto del bene a questo sport”.

 

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