ASCOLI PICENO – E’ stato presentato nella mattinata del 26 giugno il progetto “R3 – Resilienza, Riutilizzo e Riattivazione dei capitali urbani” che sarà attivo nell’ambito della riqualificazione del quartiere ascolano di Monticelli, vincitore di un finanziamento da 26 milioni di euro da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri a favore delle periferie urbane, al progetto R3 verranno destinati 677 mila euro ed è stato progettato dall’Istao insieme al comune di Ascoli.

L’obiettivo è sostenere un processo partecipato di qualificazione urbana fondato sul coinvolgimento attivo della comunità territoriale e dei singoli cittadini residenti, affinché possano riappropriarsi, partecipare e contribuire attivamente alla rigenerazione dei propri ambienti di vita.

“Il progetto è sotto il coordinamento dell’Istao – esordisce il sindaco di Ascoli Guido CastelliDa un punto di vista infrastrutturale saranno diversi gli interventi, dal parco fluviale alla riqualificazione di piazze ed aree verdi, vogliamo rendere fruibili questi spazi, abbiamo cercato di fare un elenco di interventi precisi. Monticelli è un quartiere importante, anche come popolazione, non è periferia: vogliamo aggiornare quelle che erano le idee degli anni ’70. L’idea di questo progetto è di rigenerare il quartiere anche a livello culturale, sarà un intervento sulla comunità che necessiterà dell’intervento della comunità stessa, senza voler imporre niente a nessuno ma con un movimento dal basso. Vogliamo rendere più forte il quartiere, fare di Monticelli un modello di cui si parli come esempio da seguire”.

Il nostro è un progetto di medio termine – afferma il presidente Istao Pietro Marcolini – Siamo abituati alla velocità, interventi duraturi sono sempre più rari. L’Istao si occupa di sviluppo economico, daremo orientamento e supporto, affiancando le nuove aziende e le start up. Spesso si parla di industria 4.0 ma ci si dimentica che le attività viaggiano sulle spalle e le gambe delle persone. La nostra idea è la resilienza, il centro storico è il centro secolare, ma ci sono aree che possono essere non gregarie ma centrali. Bisogna valorizzare il capitale umano e sociale, le persone devono essere al centro del progetto”.

Al progetto collaboreranno l’Amat (associazione marchigiana per le attività teatrali) che, dopo un anno di studio, coinvolgerà i cittadini di Monticelli in spettacoli di danza e teatro, oltre ad organizzare eventi con attori e ballerini professionisti, la cooperativa sociale PAGeFHa, che si occuperà con attività e laboratori di temi quali la sicurezza, il decoro urbano e la cultura, operativi già da settembre, l’associazione culturale Defloyd che organizzerà un contest per un intervento su un’intera facciata di un grattacielo, verranno interpellati tre artisti internazionali di street art per poi far scegliere alla popolazione il bozzetto migliore da trasformare in opera.

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