TERAMO – Una stretta sui tempi per la rendicontazione delle opere legate alla ricostruzione, anticipazione della Provincia di Teramo per i pagamenti meno onerosi nei limiti dei vincoli previsti per liquidità di cassa dell’ente. Il presidente Renzo Di Sabatino, che nei giorni scorsi aveva incontrato i vertici dell’Ance, ha compiuto una ricognizione con gli uffici amministrativi e con il settore viabilità per accelerare i tempi delle procedure di rendicontazione delle opere legate allla ricostruzione post sisma.

“Le decine di cantieri aperti in contemporanea, la mole della spesa, oltre 25 milioni di euro (a partire dal sisma di agosto 2016 fino all’emergenza neve, terremoto e dissesto del 2017 ndr)  e la riduzione del personale conseguente alla riforma Delrio hanno messo in seria difficoltà la macchina amministrativa producendo sensibili ritardi nei pagamenti alle imprese – afferma Di Sabatino – nessuno più di noi è solidale con imprenditori e dipendenti che da gennaio dello scorso anno stanno lavorando con noi alle opere della ricostruzione. Abbiamo costituito una task-force che ha come priorità il completamento di tutte le procedure della rendicontazione senza le quali non si possono ottenere i rimborsi della Protezione Civile. Nei prossimi giorni, ne daremo notizia appena avremo la conferma ufficiale, dovrebbero esserci trasferiti sette milioni di euro per le opere fuori dal cratere e un milione per quelle all’interno del cratere sismico. La Provincia, sulla base della liquidità di cassa, inoltre, si farà carico di anticipare i pagamenti meno onerosi collegati agli interventi più piccoli come lo sgombero neve”.

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