OFFIDA- N0n poteva che essere l’ennesimo successo, la passeggiata eno-gastronomica tra le colline offidane. Già sold out da oltre un mese la quinta edizione del viaggio gourmet si è svolta domenica 22 luglio tra la natura e le eccellenze enogastronomiche della campagna picena, con dieci tappe in compagnia di chef e vignaioli all’insegna della convivialità e dei tesori della terra.  Sono stati proposti: la Passerina, il Pecorino, il Montepulciano e altre tipologie dell’Offida Docg e del territorio.

Emanuele Camilli, uno degli organizzatori dell’evento, soddisfatto della riuscita, ha seguito da vicino i partecipanti dando sostegno a con quad o altri mezzi anche durante l’improvviso temporale che ha colpito la zona, clima che non ha impedito ai più temerari di proseguire a piedi. Tanta affluenza anche da tutta Italia e anche diverse presenze straniere.  “Il buon esito della Mangialonga Picena – sottolinea l’Associazione Picenum Tour – è frutto di un lungo lavoro e della collaborazione di tanti professionisti, volontari e sponsor che ogni anno investono tempo e risorse per accogliere al meglio chi decide di scoprire il nostro territorio. E’ un progetto che ogni anno cresce e si rinnova mese dopo mese arrivando a essere nelle ultime settimane un’esperienza totalizzante per chi decide di farne parte, contribuendo in modo unico al successo della manifestazione”.

L’idea dell’associazione Picenum Tour, nasce cinque anni fa per promuovere il territorio, attraverso una passeggiata tra i vigneti della DOCG di Offida. Quest’anno sono state dieci le tappe per assaggiare i vini e dei prodotti tipici del territorio in compagnia di chef, vignaioli, piccoli produttori attraverso un lungo percorso di 6,5 km tra paesaggi incontaminati, con partenza dal centro storico in Piazza de Popolo che è poi anche arrivo finale con stand di prodotti tipici.

La prima tappa ha previsto una sfiziosa composizione di prosciutto, fichi e pecorino del Ristorante Attico sul Mare abbinata ai vini della cantina San Giovanni nell’Enoteca Spazio Vino , la seconda tappa ha invece portato i partecipanti alla Tenuta Cocci Grifoni, con assaggi di pizza “L’orto estivo” del Morrison’s Pub e le pallottine di quinoa, cacio, ovo e datterini dello chef Luca De Cesaris (Ristorante Al Piccolo Teatro) sorseggiando un calice di vino della cantina ospitante.

 

La terza tappa alla cantina Ciù Ciù, dove la  chef Sabrina Tuzi Luca Bevere (La Biglietteria Bistrot) e Gianmarco Di Girolami (Blob Caffè&Ristorant) hanno reinterpretato i classici fritti con una parmigiana e maionese di mare e un di magnum pollo, zenzero, olive e anguria , ad accompagnare il tutto la musica di DueDarte. Dopo un breve temporale tappa  all’azienda agricola Aurora. Lo chef Roberto Di Sante (Caffè Meletti) ha proposto un’ottima una rosetta al ragù bianco con pomodoro alla brace, piselli, parmigiano liquido e terra di oliva tenera, mentre Alcide Andrea Romani (Ristorante La Croisette) ha presentato una reinterpretazione della pasta al tonno fresco.

Poi i partecipanti hanno potuto ammirare ancora più da vicino le bellezze del territorio con una vera e propria traversata tra le vigne, scendendo addirittura con una corda per raggiungere il Boschetto del Fiobbo , ricambiati ampiamente dello sforzo visto he ad attenderli c’era il mastro gelatiere Fabio Bracciotti (Sorbetteria Crème Glacée) che ha proposto lo Sharbat, un gelato al pistacchio, caffè e cocco anche in versione alcolica (con Anisetta Meletti) o analcolica (con cocco rapè).

A seguire una lunga salita con tappa alla cantina Paolini e Stanford, con il sottofondo del bossa jazz della band Mappezz Scioh Quartet, per degustare i vini della cantina ma anche per assaggiare il “Rosbif e piselli” dello chef Daniele Citeroni Maurizi (Osteria Ophis) e il “Rabbit” dello chef Nikita Sergeev (Ristorante L’Arcade) prima di passare alla selezione di formaggi marchigiani d’eccellenza proposta dalle aziende agricole FontegranneCaprì e Campagnolo da abbinare ai vini dell’azienda San Filippo nel giardino dell’omonima chiesa.

Ritorno poi in navetta al centro storico al Vi/Strò dove non poteva mancare il dolce, lo chef Simone Ventresca (Antico Caffè Soriano) ha preparato uno sfizioso mix:  Soriano innamorato con crema soffice al lime, caramello al melitolo, gocce di liquirizia e crumble alla mandorla da gustare con i vini di Tenuta La Riserva. 

Si è tornati poi in Piazza del Popolo per la degustazione finale mentre al Ciù Ciù showroom veniva servit l’insalata concia dello chef Luigi Damiani (Degusteria del Gigante), il Meletti si è sbizzarritto con i coktail dando vita al Meletti Mule (Amaro Meletti, succo di lime e Ginger beer Bibite Paoletti) dell’azienda Meletti Silvio.

Nel punto di arrivo ad attendere i partecipanti stand di eccellenze picene: il vin cotto dell’azienda Colline Offidane, il liquore de Il Caffè del Marinaio ma anche la genziana e un liquore allo zenzero, il funghetto offidano di Fior di Farina, le bionde e le rosse del Birrificio artigianale Carnival, l’elisir di lunga vita dell’Anisetta Rosati e il caffè di Orlandi Passion. Ogni tappa prevede varianti vegetariane e senza glutine da richiedere al momento dell’iscrizione alla Mangialonga Picena 2018,

 


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