ASCOLI PICENO – Il nuovo Ascoli targato Pulcinelli si prepara alla prima uscita ufficiale nel turno preliminare di Coppa Italia dove affronterà sabato 4 agosto alle 18 la Viterbese Castrense, compagine di serie C.

Il direttore Lovato commenta il caso del giovane vittima di un ictus prima di un provino con l’Ascoli mercoledì scorso: “Non abbiamo dato la notizia per due motivi, rispetto della privacy e perché minorenne. Abbiamo comunque una buona notizia, il ragazzo dopo essere stato in coma si è risvegliato ed ha parlato. Siamo sempre stati in contatto con la famiglia, è stato un problema serio ma pare che la fase critica sia superata. Speriamo domani di dedicargli la prima vittoria della stagione, anche se la vittoria più grande è che il ragazzo stia bene”

Le parole del tecnico bianconero Vincenzo Vivarini: “Il bilancio del ritiro è positivo, non abbiamo avuto infortuni e non è poco; i ragazzi hanno lavorato tanto, purtroppo abbiamo una settimana di lavoro in meno e non abbiamo potuto testarci con avversari del nostro livello. I programmi sono sviluppati sul campionato, il lavoro che facciamo mira a fare bene nelle prime di campionato”.

Vogliamo fare un campionato da protagonisti – continua Vivarini –  la società ha lavorato bene e sono arrivati giocatori importanti anche se la squadra andrà sistemata. Vediamo la consistenza della squadra ed a che livello siamo, abbiamo lavorato tantissimo in ritiro sulla mentalità e su un tipo di approccio. Lanni? E’ un nodo da risolvere, oltre a lui abbiamo due giocatori bravi ma molto giovani e con poca esperienza, qualcosa andrà fatto”.

E’ importante che i giocatori siano tranquilli e riescano a fare quello che sanno fare, bisognerà cercare di essere equilibrati ed ordinati, voglio vedere anche a livello difensivo il muoversi in blocco. In fase di possesso palla ci vuole molta ripetitività e servono punti di riferimento. Il problema non è la Viterbese, il problema è che non abbiamo testato la squadra, dovremo essere bravi a fare risultato anche se ci sono tante incognite e sarà un po’ un salto nel buio. Giocare a Marassi sarebbe davvero bello, quello che più mi ha sorpreso è la compattezza del gruppo, chi è arrivato si e inserito subito”.


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