ASCOLI PICENO – “La tragedia del ponte crollato a Genova ci ha ricordato, oltre le carenze nella gestione delle opere viarie e le criticità delle concessioni ai privati delle infrastrutture fondamentali del Paese, l’estrema importanza del monitoraggio e della manutenzione” si apre così una nota stampa del Movimento 5 Stelle di Ascoli che mette nel mirini il presidente della provincia Paolo D’Erasmo che avrebbe detto che sarà difficile monitorare 300 strutture entro la fine di agosto, data che ha fornito il governo giallo-verde per la fornitura di rapporti dettagliati su ponti e simili dagli enti locali.

“Nel verificare che l’amministrazione di Ascoli abbia già uno studio e un elenco accurato sullo stato delle infrastrutture viarie con priorità è stime dei costi, non possiamo però che rimanere sconcertati, imbarazzati per lui e vivamente preoccupati, per le dichiarazioni del Presidente della Provincia di Ascoli riguardo questa sacrosanta richiesta del Ministero delle Infrastrutture.”

“D’Erasmo ha avuto l’ardire di dichiarare” continuano i grillini “che la scadenza di fine agosto è improponibile perché, a suo dire, non si possono fare monitoraggi su oltre 300 strutture in così poco tempo. Dov’è stato finora? Cosa ha fatto?” puntano il dito “Com’è possibile che il Presidente di una Provincia non abbia già questo tipo di dati, che riguardano la sicurezza delle infrastrutture e quindi di noi Cittadini, soprattutto dopo gli eventi sismici iniziati in data 24 agosto 2016? Ci sembra assurdo, ma al tempo stesso ci siamo abituati, se pensiamo per esempio alla questione della verifica della sicurezza delle scuole.”

D’Erasmo, se non ha questi dati, conferma ciò che avevamo già capito analizzando cos’ha combinato nella gestione dei rifiuti nonché il pessimo stato delle strade provinciali, soprattutto per quel che riguarda le strade montane: si deve dimettere, perché non è in grado di ricoprire il ruolo di Presidente della Provincia.”

“È inconcepibile che chi dovrebbe garantire la nostra incolumità non abbia contezza dello stato di sicurezza delle infrastrutture pubbliche, e addirittura si permetta di attaccare il Governo: queste dichiarazioni sono solo un vergognoso e strumentale tentativo di coprire l’imperdonabile mancanza di dati e informazioni che emerge dalle sue dichiarazioni, di una gravità inaudita e inqualificabile”. I 5 stelle ventilano poi anche l’ipotesi dimissioni: “Se davvero la situazione è questa, le dimissioni immediate sono il minimo richiesto a chi ricopre un ruolo così delicato per la sicurezza di noi cittadini.”


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