ASCOLI PICENO – L’Ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno ha un nuovo direttore del Pronto Soccorso e di Medicina di Urgenza, il dottor Gianfilippo Renzi, presentato oggi 20 settembre in conferenza stampa.

Ad introdurlo il nuovo direttore dell’Area Vasta Cesare Milani: “Oggi firmiamo il contratto ed abbiamo un nuovo primario del Pronto Soccorso di Ascoli, il pronto soccorso è spesso motivo di preoccupazione per afflusso e tempi di attesa, con il dottor Renzi avremo risposte importanti; il pronto soccorso è un biglietto da visita per un ospedale, se va bene è un segno positivo per tutto l’ospedale”.

Lavoro qui da 21 anni – le prime parole di Renzi – ogni giorno l’ho passato qui, scherzando dico che conosco anche tutti i ragni che ci sono; ho sempre lavorato nell’urgenza, ce l’ho nel sangue. Ho tanta voglia di fare qualcosa di costruttivo per questo ospedale, per me come una seconda casa. Ringrazio il dottor Lauria, quello che sono lo devo a lui, ho imparato tanto nel tempo affiancandolo, spero di fare il minor numero di errori possibile”.

Il Pronto Soccorso di Ascoli ha bisogno di recuperare l’immagine – prosegue il direttore – per me sono importanti tre cose: il recupero dell’umanità, l’efficacia e l’efficienza e la professionalità. L’umanità è un requisito da recuperare, bisogna essere capaci di rapportarsi con le persone nel modo corretto a seconda dei casi. Un sorriso in più, come lamentato dalle persone, fa sempre bene, bisogna che chi venga da noi si senta considerato persona e non paziente. Spero di poter dire fra qualche anno che la gente è uscita felice per come è stata trattata da chi l’ha curata. L’umanizzazione è il mio primo obiettivo”.

“Parlerei poi di efficacia ed efficienza – continua il nuovo primario del Pronto Soccorso – perché bisogna avere pochi obiettivi ma chiari e giusti, così c’è una buona probabilità di ottenere i risultati prefissati. Dovremo cercare di calmierare il più possibile i tempi d’attesa, ci vorrà ovviamente del tempo, serve visione e una rivisitazione del Pronto Soccorso: soffre una situazione logistica, quella attuale era accettabile 12 anni fa, ora non è più adeguata, mancano gli spazi per curare le persone. Se ci saranno le risorse cercheremo anche un adeguamento dell’organico, oggi sulla carta ci sono 16 medici ma due hanno problemi di salute e non possiamo contarci. Con un piccolo impegno da parte di tutti credo si possa avere tanto”.

“Per ultimo parlo di professionalità – conclude Renzi – non perché non la ritenga importante ma perché è già presente. Reputo un punto di forza l’aggiornamento personale dei miei colleghi, la medicina d’urgenza negli ultimi cinque anni è molto cambiata, porteremo tutti i medici sullo stesso livello”.


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