OFFIDA – Giovedì 27 settembre si è tenuto il Consiglio comunale a Offida. Assenti i consiglieri  Giulia De Flaviis ed Ermanno Mandozzi.

Dopo essere passato all’unanimità il primo punto sull’approvazione dei verbali della seduta precedente e a maggioranza il Bilancio consolidato del Gruppo Comune di Offida 2017 – il riempimento burocratico  che aggrega, come previsto, i bilanci dell’ente a quelli delle società partecipate – il consiglio si è infiammato su quello che, almeno sulla carta, sembrava un punto scontato: la proposta da parte della Giunta della realizzazione di un nuovo Palatennis al Circolo Remo Barbizzi.

Piero Antimiani ha spiegato che il Palatennis sarà realizzato grazie a un contributo dell’azienda Estra spa, senza alcun esborso del Comune, che potrà contare su un diritto di superficie di 15 anni, allo scadere dei quali la struttura diventerà proprietà di Offida.

Subito la minoranza ha posto delle obiezioni: se il campo coperto possa essere utilizzato per altri sport (Andrea D’Angelo); se si necessitava di un campo coperto e perché non lo realizza direttamente il comune (Officine Offida).

Antimiani ha risposto che il Palatennis è stato pensato per il tennis ma nulla toglie che potrebbe essere utilizzato in altra maniera se fosse necessario e che il campo coperto permetterà agli offidani di allenarsi anche durante l’inverno spesso caratterizzato dal mal tempo e neve.

Il Sindaco Valerio Lucciarini è intervenuto invece sulla questione posta da Luciano Mariani riguardante l’opportunità che sia il Comune stesso a realizzare la struttura: “Non comprendo l’approccio di chi critica questo investimento, io mi limiterei a valorizzarne il risultato che è l’arricchimento della comunità. Una comunità che, grazie al contributo di un privato, avrà una struttura adeguata alle sempre più elevate esigenze sportive. Il progetto è stato da noi verificato, nella fattibilità idrogeologica e la spesa improntata è congrua alla realizzazione del Palatennis. Certo, laddove mancasse uno stralcio di intervento credo sarebbe dovere dell’Amministrazione intervenire, ma l’operazione per il Comune è da considerarsi a costo zero diventandone proprietario della struttura. Il consigliere Mariani saprà anche, sicuramente, che nel caso fosse il Comune a realizzare l’opera questa costerebbe di più. Di fronte alla crescita e alla valorizzazione attraverso i risultati bisognerebbe togliersi la casacca politica di appartenenza del “comunque contro” per indossare quella del bene collettivo. Per questo rimane il mio approccio iniziale all’obiezione: non lo comprendo ma la collettività ne prende atto”.

Il punto è passato a maggioranza con  8 favorevoli e 3 astenuti.


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