MONSAMPOLO DEL TRONTO – Il sapore vien mangiando. Si svolgerà nella sede del Conad Adriatico di Monsampolo del Tronto l’undicesima edizione de “La Casa del Gusto”, una sorta di esposizione delle prelibatezze alimentari del Conad Adriatico che si svolge, ogni biennio, da 20. Saranno circa 220 le tipicità locali (circa 20 in più rispetto all’ultima edizione) che potranno essere ammirate e assaggiate: dalla Puglia alle Marche, dall’Abruzzo al Molise alla Basilicata, tanti saranno i produttori locali presenti. L’evento si svolgerà il 10 e 11 ottobre e sarà visitabile dalle ore 9,30 alle 18.

Giovedì alle ore 17 è atteso l’arrivo di un ospite a sorpresa, una donna di rilevanza nazionale. Tra le maggiori attrazioni alimentari, la presenza contemporanea di tutti i prosciutti “Dop” italiani.

“L’idea nacque vent’anni fa, quando capimmo che i piccoli distributori non avevano la forza per arrivare alla grande distribuzione ma al tempo stesso rappresentavano una eccellenza agroalimentare da sostenere, per la loro importanza nell’economia locale e perché i nostri clienti iniziavano sempre più a cercare le prelibatezze di qualità artigianale – spiega Antonio Di Ferdinando, direttore generale – Questo rapporto sinergico con il territorio è la forza di Conad: non abbiamo una struttura centralizzata ma ciascun supermercato interagisce con la zona in cui si trova. Se penso che un nostro fornitore riusciva a produrre 30 ricotte al giorno, e a malapena bastavano per cinque supermercati nell’area di Sulmona, ma noi abbiamo continuato a supportarlo anche se era un prodotto di nicchia, ma di grande qualità”.

L’economia italiana sta rallentando e stiamo tornando indietro nei dati sui consumi – continua Di Ferdinando – Conad è tra le poche realtà che tiene: abbiamo un dato di aumento del 16% sull’anno scorso anche se ciò è dovuto ad importanti acquisizioni soprattutto nel Salento. Sostanzialmente siamo stabili in un contesto che rischia di tornare in recessione”.

Soddisfatto per questa edizione il direttore commerciale Federico Stanghetta: “Complessivamente Conad Adriatico ha rapporti con 858 fornitori locali per un giro d’affari di 246 milioni di euro. Riusciamo a garantire un canale di vendita sia ad aziende ben strutturate che a piccole aziende artigianali con produzioni di quantità limitate”.

Come d’abitudine nei due giorni si svolgerà un concorso che andrà a premiare sia i migliori produttori per specifiche categorie (formaggi, salumi, gastronomia, pane e pasticceria, bevande, superfresco, no food) sia il vincitore assoluto. La giuria degli otto esperti assaggiatori sarà guidata da Gino Celletti.

Assieme a Di Ferdinando e Stanghetta erano presenti alcuni produttori, visibilmente soddisfatti del rapporto instaurato in questi anni con Conad: da Nicola Rendine di Apulian Bufala di Andria, in Puglia, “una start up che si sta ampliando partendo dalla lavorazione di qualità del latte di bufala” a Elisabetta Cocco, del Pastificio Cocco di Fara San Martino, in Abruzzo, alle pendici della Maiella (“Qui la presenza di importanti sorgenti ha favorito l’attività dei pastifici di qualità; noi siamo alla terza generazione”), Luigi Di Lello delle Fattorie del Tratturo di Scerni, nell’Alto Vastese, “dove abbiamo fondato una Accademia della Ventricina per tutelare la qualità di questo salume trattato unicamente in quest’area” e Angelo Arena dell’azienda Torrone del Molise di Bojano: “Siamo partiti vent’anni fa con una sola macchina e producevamo 60 chili di torrone al giorno; oggi abbiamo nove linee di produzione e una decima in arrivo e produciamo 12 quintali di torrone al giorno”.


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