ASCOLI PICENO – Di seguito una nota stampa del Movimento 5 Stelle di Ascoli Piceno in merito alla decisione del Presidente della Regione Marche di non incontrare il nuovo commissario straordinario per la Ricostruzione Piero Farabollini.

Siamo rimasti molto colpiti dal vergognoso atteggiamento del Presidente della Regione Marche e degli altri tre suoi compagni di partito e Presidenti delle Regioni Umbria, Lazio e Abruzzo, che si sono rifiutati di incontrare il nuovo Commissario per la Ricostruzione, accampando la scusa di una sorta di protesta contro l’attuale Governo, “reo” di aver finalmente messo le mani sulla struttura di governance della ricostruzione, fino ad oggi fallimentare.

Anche dal nostro Comune terremotato siamo totalmente d’accordo sulla limitazione delle competenze sul terremoto delle Regioni e del Pd che le amministra politicamente, poiché si sono dimostrati del tutto incapaci nella gestione sia della fase emergenziale che di quella di ricostruzione. Siamo bloccati da due anni a causa del modello errato scelto dai governi targati Pd di Renzi e Gentiloni con l’avallo nelle scelte dei quattro Presidenti di Regione del Pd.

Oggi possiamo vedere chiaramente i risultati di questa gestione, per cui il gesto di Ceriscioli risulta oltre che istituzionalmente irrispettoso anche politicamente ridicolo. Il Presidente della Regione Marche, che dovrebbe rappresentare tutta la Regione e avrebbe quindi l’obbligo istituzionale e morale di sedersi a quel tavolo con il Commissario governativo, per risolvere i gravissimi problemi che riguardano decine di migliaia di suoi concittadini, ha preferito mandare una lettera e tirarsi indietro. Del resto ha dimostrato analoga mancanza di rispetto istituzionale verso il consiglio comunale e quindi i Cittadini ascolani, promettendo la sua presenza per un consiglio comunale sulla sanità, per poi rimangiarsi la parola in favore del consiglio comunale di Pesaro. Non ce n’era bisogno: sappiamo già da tempo che la nostra provincia è trattata come figliastra dalla Regione, e che Ceriscioli è in realtà Presidente del nord delle Marche.

Pensiamo ancora per poco: nel 2020 sarà spazzato via col suo partito dalla Regione Marche, anche per quest’ultimo sgarbo istituzionale, che trasmette anche l’idea di una politica chiusa nei suoi giochetti, ignara di quanto succede ai Cittadini e in particolare di quello che stanno soffrendo molti marchigiani in seguito al dramma del sisma. Fare politica significa mettersi a disposizione, non strumentalizzare il dolore. Se si rendesse conto della gravità di quanto ha fatto, e se avesse un po’ di dignità, Ceriscioli dovrebbe dimettersi.


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