ASCOLI PICENO – Ad eccezione del buon Giancarlo Luciani Castiglia, nella Sala consiliare di Ascoli non erano presenti esponenti del Partito Democratico, né regionale né comunale. Polemica iniziata già prima a causa dell’impossibilità del Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli di partecipare. Così il Pd ascolano ha affidato il suo punto di vista ad una nota stampa molto dura nei confronti del sindaco Castelli: “Il consiglio comunale è stato volutamente fatto il 30 solo per soli fini di propaganda elettorale per le elezioni provinciali”.

“Non aveva alcun senso fare questo consiglio comunale senza il presidente Ceriscioli e la regione, consiglio per il quale è stato chiesto il rinvio per impegni sopraggiunti, proponendo altre date (l’alternativa sarebbe stata il 12 novembre e non crediamo che in 12 giorni si sarebbe potuto fare l’ospedale) – si legge nella nota – Ma Castelli come sempre fa, e come sempre ha fatto, pensa solo alla propaganda e mai a risolvere i problemi dei cittadini! Il punto è che questa volta il disonore della propaganda è arrivato fino alla pelle dei cittadini: parlare di salute in maniera strumentale così come ha fatto il sindaco, senza contraddittorio ed oltraggiando il rapporto istituzionale insieme al suo adepto presidente del consiglio, è quanto di più squallido possa esserci”.
Il Pd aggiunge: “Ribadiamo ancora una volta che la data del 30 ottobre è stata scelta esclusivamente a scopo di propaganda elettorale per le elezioni provinciali – affermano i democratici – Noi condanniamo tutto ciò: non ci siamo mai sottratti al confronto tant’è che in 2 anni il presidente Ceriscioli è già venuto 2 volte per consigli comunali aperti nei quali Castelli (basta ritrovare le registrazioni) ha sempre dato la sua adesione al progetto di nuovo ospedale di eccellenza, differenziandosi solamente sulle procedure da adottare… ma la voglia di propaganda è troppo forte”.
“Ci preme ricordare inoltre che oggi tutti i sindaci erano impegnati nel primo incontro con il nuovo commissario straordinario per la ricostruzione – conclude il Partito Democratico ascolano – Ma nonostante la città di Ascoli sia stata fortemente ferita dal sisma del 2016, Castelli non ha avuto rispetto nemmeno del dramma del terremoto pur di fare propaganda. Tutto ciò da parte nostra non è accettabile, e chiederemo alla Regione di proporre un’ulteriore altra possibilità di carattere istituzionale per meglio confrontarci nella costruzione di una proposta così come delineata per migliorare l’offerta di salute ai cittadini del piceno”.

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