ASCOLI PICENO – Il Movimento 5 Stelle di Ascoli Piceno ha indetto nella mattina di oggi 17 novembre una conferenza stampa per parlare di Sanità nel Piceno e del tanto discusso Ospedale Unico. Presenti i consiglieri comunali del capoluogo piceno Massimo Tamburri e Giacomo Manni, e l’attivista di San Benedetto Mascha Parisciani.

“Lo stillicidio continuo di notizie – attacca il Movimento – date piano piano dalla Regione rispetto all’Ospedale Unico è diventato insostenibile. Il Presidente della Regione ed il PD continuano a lanciare spot da tempo ormai ma ultimamente la pressione si è fatta più alta. Ed le sue dichiarazioni sulla stampa, apparse su Piceno Oggi (qui il link all’articolo citato) che riporta che il nuovo nosocomio, nel suo divenire, sia una vera e propria operazione che prevede soldi privati nella sua realizzazione e gestione. Non abbiamo mai avuto nulla contro il privato ma in materia di Sanità il discorso cambia. Non si può concedere un bene primario come la salute. Purtroppo invece si concretizza sempre più la prospettiva di dare ai privati la sanità; una prospettiva che sembra guardare più ai profitti di pochi che al bene comune”.

“Il progetto, che ancora non è possibile vedere non essendoci ad oggi alcun atto regionale ufficiale – continuano i pentastellati – comincia a prendere la forma di una vera e propria privatizzazione quasi completa della Sanità, dove al pubblico rimarrà solo ciò che non interessa ai privati perché troppo rischioso e pericoloso a livello civile e SSN e creare un nuovo ospedale in quest’ottica significherebbe privatizzare, di fatto, anche ciò che resta. Con un investimento iniziale di 120 milioni di euro si otterrà un canone che il pubblico, ovvero tutti noi, pagherà di tasca propria per una durata ultradecennale, un canone sicuro e garantito. Un super investimento per il privato a reddito certo”.

“In un settore che non può essere interrotto – proseguono i rappresentati del Movimento – sarebbe curioso conoscere anche i ricavi complessivi che matureranno i privati e la simulazione della percentuale di guadagno sul capitale investito. La gestione dei servizi interni, come pulizia, lavanderia, manutenzione, ecc., quanto ci costerà se verrà data al privato? E’ opportuno poi continuare ad assistere a uno scenario che vede spesso la politica usufruire di finanziamenti da parte delle aziende private per le proprie campagne elettorali e poi vedere le stesse aziende operare all’interno del sistema sanitario regionale? L’impresa che investirà, a prescindere dalla escludendo qualità delle prestazioni che fornirà, non potrà subire alcuna interruzione escludendo il rischio imprenditoriale. Un project senza rischio che graverebbe sulle spalle dei cittadini”.

“Cosa ancora più grave – accusa il Movimento – in tutte queste dichiarazioni, è il silenzio trasversale rispetto ad un argomento fondamentale legato a questo progetto: la “questione emendamento”. Nessuno nel Partito Democratico lo menziona e onestamente non riusciamo a vederci chiaro. Di fatto, a livello nazionale, è stato approvato un emendamento all’art. 17 bis del Decreto Legge 9 febbario 2017, n° 8 “Nuovi interventi urgenti a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017” che coinvolge, insieme alle zone direttamente colpite dal terremoto, anche i territori confinanti nel raggio di 30 chilometri dai comuni del cratere sismico. Questo emendamento dà ossigeno alla Regione escludendo il Piceno e non solo dall’obbligo immediato di applicazione del Decreto Balduzzi e del D.M. 70 del 2015 in tema di presidi ospedalieri di base, primo e secondo livello, proprio a causa del sisma del 2016. Perché il PD ed il Presidente della Regione non sfruttano preferendo sta possibilità di protezione del nostro territorio preferendo sistematicamente lo smantellamento della sanità pubblica per la gioia dei privati?”.

“Suggeriamo al Presidente della Regione ed al suo PD di leggere gli atti delle varie Corti dei Conti in tema di project financing – concludono i pentastellati – Nelle loro note nazionali, frutti di studi e disamine dei bilanci, potranno scoprire come la concessione continua di un bene prezioso come la sanità ai privati, porti ad un’emorragia di soldi pubblici e all’incremento incontrollato dei costi. Il Partito Democratico ed il Presidente della Regione Marche devono prendere atto che si continuano a spacciare per sinistra per poi agevolare la privatizzazione della Sanità pubblica, il loro partito non sta dalla parte dei cittadini: sono un problema per questo territorio, non una soluzione”.


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