ASCOLI PICENO – E’ stata una mattinata di grandi emozioni alla scuola media D’Azeglio dove i calciatori dell’Ascoli Calcio hanno incontrato i ragazzi delle classi 4° e 5° della Scuola Primaria San Domenico. L’amministrazione comunale era rappresentata dall’assessore alla Pubblica Istruzione Massimiliano Brugni.

Il secondo appuntamento stagionale con il progetto dell’Ascoli Calcio #ABC – A come ASCOLI, B come BULLISMO, C come COMBATTIAMOLO – ha riscosso un nuovo grande successo. Il progetto, fortemente voluto dal Club bianconero per dire no al bullismo fra i giovani delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo livello di Ascoli Piceno e provincia, ha visto anche la partecipazione della responsabile comunicazione Valeria Lolli e dei calciatori della prima squadra Alessandro Bacci e Mattia Scevola oltre al giovane Francesco Persiani dell’Under 17 bianconera.

“Un incontro anche questa volta molto interessante – ha dichiarato l’assessore Brugni – con tante testimonianze dei ragazzi che alla vista dei calciatori dell’Ascoli si sono aperti e hanno confidato gli atti di bullismo subiti. La maggior parte da ragazzi più grandi o solo più aggressivi, e che magari non hanno la forza di raccontare neanche ai genitori. Dai piccoli battibecchi, alle spinte, fino alle botte alle minacce, allo scherno, agli insulti. Il consiglio che voglio dare a tutti è parlarne a casa e soprattutto con le maestre o con gli allenatori se certe cose capitano mentre si fa sport”.

“Chiedo infatti che anche i compagni di classe o di squadra – prosegue Brugni – alla vista di certe situazioni corrano in soccorso dell’amico più debole o caratterialmente più sensibile. Tenere queste prevaricazioni per sé, non raccontarle a nessuno per paura o anche per vergogna di sembrare deboli, significa infatti portare poi traumi psicologici per tanti anni. Quindi la prima cosa è raccontare tutto e porre rimedio a certe situazioni spiacevoli. E ringrazio in questo senso i calciatori bianconeri che hanno dato i consigli giusti per reagire alle prevaricazioni e agli atti di bullismo. Nessuno magari si aspettava così tanti casi e per questo è utile ribadire l’importanza del progetto portato avanti dall’Ascoli Calcio e dal presidente Giuliano Tosti”.


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