TABELLINO Gioiella Gioia del Colle – M&G Videx Grottazzolina 1-3

Gioiella Gioia del Colle: Radziuk 23, Margutti 8, Prolingheuer 14, Kindgard 5, Frigo (L) 31%, Catena 7, Sighinolfi 9, Marcovecchio, Sideri, Marchetti. N.e.: Scrollavezza, Meringolo. All. Passaro All2. Masi

M&G Videx: Cubito 12, Vecchi 10, Centelles 20, Calarco 23, Gaspari 8, Marchiani 1, Romiti (L1) 58%, Minnoni, Romagnoli 1, Pulcini. N.e.: Di Bonaventura, Vallese (L2). All. Ortenzi All2. Pison

Arbitri: Autuori – Vecchione.

Parziali: 25-22 (28’), 20-25 (25’), 27-29 (35’), 25-27 (31’).

Note: Gioia: errori in battuta 14, ace 4, muri vincenti 11, ricezione 55% (37% perf.), attacco 40%.
Videx: errori in battuta 16, ace 2, muri vincenti 10, ricezione 47% (37% perf.), attacco 46%.

ASCOLI PICENO – La Videx Grottazzolina supera in rimonta per 3-1 la Gioiella Gioia del Colle nella gara disputata al PalaCapurso, riscattando così la sconfitta casalinga contro la capolista Bergamo.

Coach Passaro si affida alla consueta diagonale palleggiatore-opposto targata Kindgard-Prolingheuer, Radziuk e Margutti schiacciatori, Sighinolfi e Catena centrali con Frigo libero; Grottazzolina risponde con Marchiani in cabina di regia in diagonale con Calarco, Centelles e Vecchi di banda, Gaspari e Cubito al centro con Romiti a dirigere le operazioni di seconda linea.

La partenza è di marca locale che tenta subito di imprimere un’inerzia favorevole al match, sfruttando al meglio l’ottima vena di Catena e Prolingheuer a muro, rispettivamente su Centelles (4-2) e Calarco (8-3); la Videx, però, come spesso accaduto in questo inizio di campionato, non si disunisce e sfruttando l’ottimo turno al servizio di Vecchi non solo recupera un gap pesante (10-5), ma addirittura sorpassa sul 10-11. I biancorossi tornano subito a mettere la testa avanti (15-12), e sul finale sfruttano la vena offensiva del lungo Prolingheuer che prima al servizio (ace sul 20-16) e poi a muro (22-18) mantiene ampio il distacco tra le due formazioni; Grottazzolina prova ancora una volta il riavvicinamento fino al 24-22, ma è Gioia a chiudere con un diagonale vincente.

Al ritorno in campo la formazione di casa è ancora avanti, sfruttando una buona partenza (9-7 il primo break in favore dei locali) e l’ottima vena realizzativa di Radziuk; i presupposti per immaginare un match a senso unico, insomma, sembravano palesarsi per davvero. Con pazienza certosina i ragazzi di coach Ortenzi cominciano a giocare con ordine, prendendo pian piano fiducia: un gran muro di Gaspari su Prolingheuer ristabilisce la parità a quota 15, e avvia una bella fase di botta e risposta che vede i marchigiani arrivare per primi a quota 20. Il break arriva subito: Radziuk sbaglia il pallone del 19-21, Margutti si fa murare (20-23) e con una poderosa pipe di Centelles si materializza il 20-25 che, di fatto, riapre la gara.

Il terzo parziale, in questi casi, è spesso decisivo: l’inizio è in fotocopia al parziale precedente, con Kindgard e compagni ancora una volta a condurre le danze allungando fino al 13-10. Come spesso accade, però, è il turno al servizio di Vecchi a riavvicinare la Videx, che ancora una volta mette la freccia sul 15-16. La gara è apertissima, Radziuk si dimostra in ottimo stato di forma portando Gioia per prima a quota venti, prima che il giovane Margutti faccia esplodere un caldissimo PalaCapurso sul 22-21; Grottazzolina, però, dalle difficoltà riesce spesso a districarsi al meglio, impattando a quota 23 ed allungando la contesa ai vantaggi. I fischi galvanizzano l’ottimo Marchiani, dalle cui mani escono palloni d’oro per un Centelles che non perdona: il 27-29 materializza dunque un sorpasso importantissimo, soprattutto sul fronte del carattere.

Copione identico nel quarto set, ancora una volta con Gioia a condurre, è Sighinolfi dal centro a fissare lo score sul 12-10; Gaspari però non ci sta, ed a muro blocca Radziuk ribaltando ancora una volta la situazione (12-14). Frigo però in difesa è sempre presente, e per la Videx mettere palla a terra è tutt’altro che una passeggiata; Kindgard orchestra bene ed è nuovamente la squadra di coach Passaro a riportarsi sopra 21-19, prima di allungare addirittura sul 24-20. Quando tutti però erano pronti al quinto set, coach Ortenzi butta nella mischia capitan Minnoni che, come spesso accaduto anche in altre occasioni, si porta in posizione di servizio ed inizia a seminare il panico sulla seconda linea pugliese. La formazione biancorossa di fatto si incastra in una rotazione, incappando in un black-out improvviso; la Videx, di contro, punto su punto gioca con ordine e porta a casa un punto per volta, limitando al massimo gli errori (che sul set point locale sarebbero stati fatali). La Gioiella perde sicurezza, fatica a mettere palla a terra e si prende dei rischi di troppo; Marchiani invece è bravo a tenere caldi i suoi centrali e sfrutta al meglio la vena realizzativa di Centelles e Calarco, fino a che Prolingheuer non sbatte fuori il pallone del 27-29 che libera l’urlo festante della formazione grottese.

Una vittoria pesantissima per la Videx, soprattutto perché arrivata al termine di una gara di sofferenza, in cui per larghissimi tratti si è stati sotto, si è inseguito un avversario di valore, scavalcato con freddezza e grinta nel finale.

 

 


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