ASCOLI PICENO – Dopo il buon punto conquistato al “Del Duca” contro il Cittadella, l’Ascoli Calcio si prepara alla gara di venerdì 21 dicembre conto il Brescia con un occhio già al mercato invernale che aprirà ufficialmente il 3 gennaio anche se gli addetti sono al lavoro da giorni.

Il direttore sportivo Antonio Tesoro fa il punto della situazione in casa bianconera: “Tengo a fare gli auguri di buon Natale e buon anno a tutti i tifosi dell’Ascoli che ci stanno vicini e ci danno una grossa mano. Il bilancio fin qui per me è ampiamente positivo, quest’anno abbiamo iniziato un percorso che presentava diversi rischi, potevano presentarsi diverse problematiche ma fortunatamente è andata bene. Ho avuto la fortuna di avere a che fare con un gruppo di ragazzi per bene, persone serie che ci tengono al progetto dell’Ascoli Calcio quanto ci tengo io, il mister e la società. La classifica? Purtroppo a volte gli episodi ci hanno penalizzato, basta guardare la partita con il Cittadella”.

“Ognuno sta dando il proprio contributo – afferma il ds – c’è chi sta riuscendo meglio e chi meno ma tutti si impegnano. Vivarini? Un ottimo allenatore, ci ha dato un’identità precisa, ci sa fare anche a livello gestionale, cosa apprezzata da tutti. Ardemagni? Per noi è un giocatore importante. Troiano si è dimostrato uno dei punti cardine di questa squadra, è arrivato alla fine ma è stato per certi versi provvidenziale, sono contento di lui. Ninkovic? Non è stato difficile rifiutare le offerte arrivate, è un giocatore sopra la media, è il giocatore che ci fa fare il salto di qualità, è molto integrato e l’Ascoli non ha intenzione di venderlo, è per noi determinante”.

“Abbiamo costruito la squadra sul 3-5-2 – prosegue Tesoro – è naturale che nelle coppie manchi qualcosa, penso alla corsia di destra dove Kupisz si vede che è adattato anche si sta impegnando tanto per imparare il ruolo. Se si potrà migliorare lo faremo, a centrocampo non credo interverremo, non è comunque la priorità; determinante sarà anche la classifica dopo le prossime tre partite. In attacco? Nel reparto offensivo i numeri mostrano delle carenze, recuperate dai gol di Brosco e Cavion, il mercato è aperto e lungo, è un reparto sotto attenzione; spero comunque che nel frattempo qualche attaccante si sblocchi. Ingrosso? E’ stata sottovalutata l’entità dell’infortunio, ci abbiamo messo un po’ di tempo ad individuare quello che era il vero infortunio, per due mesi si è curato per qualcosa che non aveva”.

“Ci saranno delle uscite? – continua il direttore – Chi è stato impiegato meno credo andrà a giocare, poi è normale che nei reparti in cui interverremo ci sarà qualche cessione. Le espulsioni? Quella di D’Elia può capitare, sono falli di gioco, quelle di Ninkovic e Rosseti sono state per delle reazioni, non possiamo accettare queste situazioni. A La Spezia stavamo prendendo campo, probabilmente 11 contro 11 non avremmo perso, bisogna essere responsabili sapendo che non ci perdonano nulla, nell’ultima giornata ho visto 10 palle tirate lontane e nessuno è stato ammonito. Addae? E’ migliorato grazie alla concorrenza, qui non ci sono insostituibili tranne forse Ninkovic, chi vuole il posto deve impegnarsi. Rinnovi? Aspettiamo il giro di boa per intavolare determinati discorsi”.

“La gara con il Brescia? – conclude Tesoro – La classifica parla chiaro, noi non abbiamo assolutamente paura, dovremo fare una partita al di sopra dei nostri limiti. La squadra dovrà dare qualcosa in più, è l’ultima partita in casa prima di Natale, non vogliamo rovinarlo agli ascolani. Rozzi? E’ stato un personaggio straordinario di un calcio che non c’è più. Ha portato l’Ascoli in categorie incredibili, è riuscito ad ottenere risultati impensabili, ha fatto la storia dell’Ascoli, per chi viene dopo dopo di lui, come noi, deve essere un esempio. Ascoli è straordinaria, la squadra è questione di vita, ne siamo consapevoli e questo ci responsabilizza”.

 


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