ASCOLI PICENO – “Sui rifiuti ci sono due strade: una assurda e illogica, l’altra ragionevole e razionale”: torna al suo strumento di comunicazione ultimamente prediletto il sindaco di Ascoli Guido Castelli che affida ad una diretta Facebook la sua vena polemica in materia di gestione dei rifiuti. Obiettivi: la Regione Marche e anche la Provincia di Ascoli Piceno.

Seguite il video e mobilitatevi per impedire il più assurdo rincaro della tassa rifiuti che i contribuenti della provincia di Ascoli rischiano di subìre. Mandate una mail al Presidente della Provincia all’indirizzo sergio.fabiani@provincia.ap.it e scrivete: “smaltiamo a 13 €. No rincari”

Posted by Guido Castelli on Wednesday, 19 December 2018

“La Regione e forse anche la Provincia sembrano che vogliano proseguire su questa scelta illogica, ovvero portare i nostri rifiuti ad Ancona o Macerata o a Fermo, come sta avvenendo adesso. Questo comporterà, dal 1° gennaio 2019, un inusitato aumento di costi: pari a 100 euro di smaltimento a tonnellata” afferma Castelli.

Secondo il quale “la decisione logica sarebbe quella di smaltire i rifiuti dove sono stati sempre smaltiti, ovvero nel sito di Relluce. Il costo sarebbe 13 euro a tonnellata, oppure 100 euro con 1960 camion al giorno che vanno su e giù per l’Autostrada. L’altra invece costa 13 euro. Cosa pensate vogliano fare Regione e Provincia? Incredibile: c’è qualcuno che pensa che sia meglio smaltire fuori dalla provincia, con più costi e un aggravio di inquinamento prodotto da 1.960 camion“.

“Qualcuno dirà, ma perché? Beh, ci sono pregiudizi politici o altro, che diremo se saremo costretti. La nostra discarica per anni ha ospitato i rifiuti di tutti. Le nostre famiglie guardano con preoccupazione anche al Natale, siamo tartassati da tasse altissime, ma qui invece c’è chi dice: ma chi se ne frega se aumenteranno le tasse? Rischiamo di subire il più grande tasso di aumento delle tasse di rifiuti nella storia della nostra provincia“.

Castelli chiede quindi “aiuto” ai cittadini e ascoltatori, e invita loro di scrivere una mail di protesta al Presidente della Provincia “Sergio Fabiani, una brava persona che cercheremo di convincere”.


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