ASCOLI PICENO – L’Ascoli torna alla vittoria e lo fa nel modo più rocambolesco possibile. Al “Del Duca”, contro il Crotone, finisce 3-2 per i bianconeri. Gli ospiti vanno al riposo in vantaggio per 2-0, con un Picchio autore di una prestazione disastrosa. Nella ripresa, però, cambia tutto: prima Brosco, in avvio, poi Beretta all’88’ e, infine, il subentrato Ganz, all’ultimo respiro, regalano i 3 punti all’Ascoli.

PAGELLE

BACCI 6 – Esordio in Serie B tutt’altro che rilassante per il classe ’95, che si vede trafitto, incolpevolmente, per ben due volte nel giro di 16′. Sempre nel primo tempo, evita il 3-0 con una bella parata su una conclusione insidiosa. Per il resto, ordinaria amministrazione che, comunque, svolge con buona sicurezza.

LAVERONE 5 – Si fa anticipare troppo agilmente da Firenze in occasione del raddoppio ospite, segnale abbastanza evidente di una gara tutt’altro che brillante. Compie tanti errori tecnici con il pallone, dimostrando di non essere assolutamente tranquillo ed in fiducia. Nel primo tempo, comunque, prova ad accompagnare l’azione, ma i suoi cross non sono mai pericolosi.

BROSCO 6,5 – In difficoltà nel primo tempo, come tutta la retroguardia, tant’è che anche lui non è esente da qualche colpa, seppur marginale, in occasione dei due gol ospiti. Si trasforma nella ripresa, riaprendo la gara con una pregevole girata al volo – 4 gol stagionale, non male per un difensore – e riuscendo a contenere molto meglio le offensive dei giocatori del Crotone.

PADELLA 4,5 – È lui a perdere il pallone che dà il via all’azione che porta in vantaggio il Crotone; un errore banale che stappa la gara e dà il via alla crisi emotiva del Picchio, che dura per tutto il primo tempo. Nella ripresa prova a scuotersi, insieme a tutta la squadra, ma continua a soffrire terribilmente la fisicità di Simy.

DE SANTIS 4,5 – C’è l’attenuante del essere fuori ruolo che mitiga leggermente una valutazione che, altrimenti, sarebbe stata anche più dura. Sbaglia, praticamente, ogni pallone che tocca, con giocate anche abbastanza goffe ed insicure. Vivarini coglie la sua difficoltà tecnica e psicologica e, difatti, non lo fa uscire dal tunnel dopo l’intervallo. FRATTESI (dal 46′) 6 – Non compie grandi giocate, ma riesce, comunque, a dare maggiore gamba ed agonismo al centrocampo bianconero.

ADDAE 6,5 – Nel terribile primo tempo bianconero, pur con i soliti errori tecnici, è l’unico che sembra essere mentalmente dentro la gara. Sfiora anche il gol con una poderosa conclusione al volo che si stampa sulla traversa. La sua carica emotiva si insinua, nella ripresa, all’interno di tutti i compagni, diventando così attore non protagonista della clamorosa rimonta.

TROIANO 4,5 – Irriconoscibile. In avvio, perde una sanguinosa palla in area di rigore, poi, sbuccia in modo abbastanza impacciato un rinvio a pochi metri dalla porta, regalando una facile conclusione a Simy, per il gol dell’1-0. Prova a riprendersi, ma ormai la frittata è fatta e Vivarini, giustamente, lo sostituisce tra primo e secondo tempo. CASARINI (dal 46′) 7 – Entra con il sangue agli occhi e va subito a conquistarsi, con un bel anticipo, la punizione che, poi, diventerà il gol del 2-1 di Brosco. Mette in campo un agonismo mostruoso ed è autore di due bei recuperi in scivolata. Questo è il giocatore che ci si aspettava e che, ancora, non si era visto.

CAVION 5,5 – Impreciso e parecchio agitato nella prima frazione di gioco, commette, di conseguenza, tanti errori con il pallone tra i piedi. Quando viene spostato terzino, continua a sbagliare molto, ma il suo moto perpetuo sulla fascia sinistra aiuta la squadra a chiudere il Crotone nella propria trequarti di gioco.

NINKOVIC 6 – A corrente molto, forse troppo, alternata, come spesso gli accade; tuttavia, come altrettanto spesso succede, calamita su di sé tutte le azioni offensive della squadra bianconera; se c’è da creare un’azione pericolosa, state sicuri che la palla passerà, dai suoi piedi. Soprattutto nella ripresa, infatti, guida tecnicamente l’Ascoli all’insperata rimonta.

BERETTA 7 (IL MIGLIORE) – Tante volte è stato criticato per le sue prestazioni, ma, oggi, gli vanno riconosciuti tutti i meriti. Nel primo tempo, infatti, è il giocatore più pericoloso dell’Ascoli: prima, con un colpo di testa deviato in angolo dal portiere, poi, con una clamorosa traversa, colpita dopo una bella girata. Poteva cedere emotivamente alla sfortuna, invece, continua a lottare su ogni pallone, venendo ripagato, proprio per la sua caparbietà, con il primo gol stagionale.

ROSSETI 4,5 – Abulico. Nel primo tempo, prova a dettare qualche movimento, ma o viene anticipato o sbaglia lo stop; in sostanza, comunque, non arriva mai alla conclusione in porta, e questo per un attaccante è un male ingiustificabile. Nella ripresa, poi, quando ha l’opportunità solo di fronte a Festa, non centra neppure lo specchio della porta. GANZ (dal 74′) 7 – Il suo ingresso in campo, poteva far storcere il naso, visto che ormai sembrava ai margini della squadra. Dissipa qualsiasi dubbio mettendo sul terreno di gioco una grande carica agonistica; ed è quella che gli permette di arrivare sul pallone vagante che diventerà il gol della vittoria. L’espulsione è, e sarà, verosimilmente, la più dolce della sua carriera.

 

VIVARINI 7 – Se fosse solo per il primo tempo, la prestazione sarebbe un sonoro 4, sottolineato più volte. Negli spogliatoi, tra primo e secondo tempo, evidentemente, deve aver toccato le giuste corde dei suoi giocatori, che nella ripresa hanno messo piede in campo completamente tarantolati. La squadra, dopo Palermo e dopo la prima frazione di gara, poteva mollare completamente di testa e, invece, è riuscita ad ottenere 3 punti preziosissimi. Il merito è anche del suo doppio cambio all’intervallo – e quello inaspettato di Ganz, poi – che hanno ridato verve agonistica e, di conseguenza, messo il Crotone alle corde.


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