ANCONA – “Una ditta non a posto per un debito con Equitalia da 150 mila euro, su un monte di 2 mila imprese che hanno lavorato in subappalto, non dà una quadro di per sé preoccupante”.

Queste le parole, riportate da una nota dell’Ansa, del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli sulle segnalazioni dell’Anac alle procure di Rieti e Ancona in ordine ai controlli sull’affido dei lavori di fornitura, trasporto e montaggio delle Sae, le casette realizzate per i terremotati.

Sui controlli, Ceriscioli aggiunge: “I tecnici hanno fatto il loro lavoro, tenuto conto di tutto, perché è facile dietro una scrivania a giudicare, più complicato quando sei in mezzo ai problemi e stai operando. Abbiamo gli esiti dei controlli – dice il presidente – sono stati chiesti alle Prefetture i certificati antimafia delle ditte che dovevano fornirli, non è arrivato nessun riscontro negativo. Nessuna ditta è stata segnalata come priva delle necessarie certificazioni”.

“Bisogna modificare il codice degli appalti inserendo una norma che consenta di avere, in caso di emergenza, una ‘white list’ di imprese appaltatrici e subappaltatrici verificate preventivamente anche dal punto di vista della certificazione antimafia”. Lo dice all’Ansa il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli sottolineando di averne già parlato con il premier Giuseppe Conte e con il presidente Anac Raffaele Cantone: “Abbiamo bisogno di norme chiare e semplici non possiamo aver finito le Sae da un anno e ancora si attendono le risposte sui controlli antimafia”.


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