ANCONA Dal 10 al 12 febbraio 2019 torna a Milano BIT – la Borsa Internazionale del Turismo, storica manifestazione organizzata da Fiera Milano che dal 1980 porta nel capoluogo lombardo operatori turistici e viaggiatori da tutto il mondo.

il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini:Mi piacerebbe che le Marche potessero vivere di turismo 12 mesi all’anno e continuare a migliorare il proprio posizionamento internazionale, anche sulla spinta dell’invito che il prestigioso domenicale del Times ha fatto, nelle scorse settimane, ai propri lettori sul web –dichiara  Gino Sabatini – proprio il quotidiano del Regno Unito ha evidenziato e promosso quelli che sono i più significativi punti di forza del turismo marchigiano: il mare, gli Appennini, la cultura, l’enogastronomia e questo deve convincere l’intera filiera, pubblica e privata, ad accelerare ancora nel processo di diversificazione dell’offerta e nella destagionalizzazione”.

Sabatini sottolinea anche l’importanza di “lavorare a un turismo sempre più 4.0, perché informazioni e tendenze si cercano sempre più attraverso la rete e il turista, anche se non viaggia, è abituato a muoversi per l’intera giornata portando con sé strumenti tecnologici che utilizza di continuo”.

“Inoltre, mi piacerebbe che le Marche fossero identificate come la regione delle esperienze molteplici – ha poi detto –dobbiamo vendere esperienze reali, percepibili, riempiendo di contenuti attraenti e anche apprezzati tutto ciò che va oltre la semplice prenotazione, ad esempio, di un albergo. A meno che non si voglia rimanere incastrati nella competizione sul prezzo, che nella quasi totalità dei casi è al ribasso e penalizza l’operatore, oppure rischiare una recensione negativa”.

Secondo Sabatini, insomma, il turismo esperienzialeè una promessa che va mantenuta e questo significa che la sfida della destinazione la si gioca certamente sul campo della qualità dell’offerta, ma anche sulla competenza e sulla formazione continua, temi questi ultimi sui quali va posto un impegno supplementare”.

Sul fronte della promozione, il Presidente della Camera di commercio delle Marche ha auspicato “una strategia unica, senza che questo debba significare un’estenuante e infinita trattativa sulle cose da fare perché il turismo richiede lucidità, velocità nelle decisioni e, soprattutto, unità di intentiIn questa direzione, la vetrina offerta dalla Bit è irrinunciabile per la nostra regione – ha detto ancora Sabatini – perché è un ponte tra le Marche e il mondo, rappresentato da migliaia di buyer internazionali. Sono certo che all’appuntamento milanese verrà un bellissimo segnale anche dalle aree segnate dal terremoto: i Sibillini hanno bisogno di turisti e mentre si lavora alla ricostruzione, dobbiamo dare la percezione di un territorio forte e che reagisce, come la sua gente”.

Sabatini ha infine ricordato che è nelle Marche, il turismo è “uno dei pochi settori in crescita anche dal punto di vista delle attività imprenditoriali” (+110 nel corso del 2018) ed ha auspicato che “l’aeroporto delle Marche possa velocemente avviarsi alla normalità societaria, grazie all’arrivo del socio privato, con l’obiettivo di crescere sul fronte delle rotte turistiche, specie quelle di incoming, e tornare a essere uno scalo utile per il sistema imprenditoriale marchigiano”.

 

“In particolare – aggiunge Massimiliano Polacco componente di Giunta della Camera delle Marche con delega al Turismo  – il nostro ente camerale finalmente divenuto regionale  può rappresentare un interlocutore davvero forte  al tavolo con  Regione Marche e  Associazioni di Categoria  per realizzare di concerto politiche di valorizzazione che guardino in particolare due aspetti: dal un lato la crescita dell’offerta di servizi turistici del territorio mediante azione di animazione e sviluppo del digitale, nonché attività di alta formazione di operatori della filiera turistica che porti alla creazione di nuove figure professionali per rispondere a un mercato sempre più esigente in termini di accoglienza. Dall’altro l’attrazione di nuovi mercati internazionali (mediante la realizzazione di incoming); l’ambito del turismo internazionale (che nelle Marche rappresenta meno del  20% dei flussi turistici)  ci vede ancora in ritardo rispetto ad altre realtà e dunque è quello che rappresenta maggiori margini di miglioramento“.

 

 


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